Giacomo Puccini

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Le opere e la musica di Giacomo Puccini sono universalmente note.

Da Lucca, dove nacque e si formò, la sua musica si è diffusa in tutto il mondo. Oggi Giacomo Puccini richiama nella sua città appassionati da ogni parte del mondo, interessati alla sua vita e affascinati dalla sua musica.

Nella lucchesia le sue case, i suoi strumenti musicali, gli oggetti, le atmosfere, i sapori e i colori che gli erano cari e che ispirarono la sua creatività e la sua fantasia si ritrovano in molti angoli del territorio. Dai paesi immersi nei boschi della Valle del Serchio, al centro storico di Lucca, alle generose colline della lucchesia, alle luminose coste della Versilia.
Sono molte le istituzioni pubbliche e private che conservano la memoria del Maestro, per  altrettante tappe di un itinerario che collega i diversi luoghi pucciniani.

Un suggestivo itinerario consente di conoscere il territorio da un punto di vista del tutto particolare con il sottofondo delle arie delle sue composizioni e Opere più note.

La "Messa di Gloria", composta per il saggio di diploma ed eseguita da un emozionato Giacomo il 12 luglio 1880 nella chiesa di San Paolino, a due passi dalla casa natale.

La Manon Lescaut, il cui successo consentì al Maestro di rientrare in possesso della casa natale in corte san Lorenzo. Ambienti piccoli e raccolti dove c'è sempre posto per accogliere   ospiti importanti, famiglie e bambini con molte attività culturali alla scoperta di un fantastico mondo di musica e arte.

Tosca, Madama Butterfly, La Fanciulla del West, La Rondine, Il Trittico e La Turandot, le voci altere o innamorate delle "sue donne" riecheggiano nella casa del Lago di Massaciuccoli, quel "grande bozzo" che gli fu tanto caro per la tranquillità e le atmosfere così brillanti che ispiravano il suo lavoro. La villa sul lago racconta un uomo curioso, creativo, dalla raffinata sensibilità artistica accompagnata ad una spiccata passione per la vita che si traduceva in frequenti escursioni sul lago su piccole imbarcazioni o con il moderno motoscafo di cui andava orgoglioso, in ricche cene in compagnia degli amici al club la Boheme o alla villa Ginori, in pomeriggi passati ai caffè alla moda di Viareggio, sulla passeggiata liberty di inizi '900.