la Via Francigena a Lucca

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La terra e la città di Lucca sono attraversate da un percorso francigeno che, al tempo, oltre alla funzione del pellegrinaggio, veniva utilizzato per scambi commerciali e spostamenti militari.. Queste opportunità determinarono la fortuna e lo sviluppo della città e del territorio attraversato, infatti vennero attrezzate numerose strutture religiose per i pernottamenti dei viandanti (monasteri, pievi, ecc.), centri di assistenza (ospedali), borghi e castelli.

Ancora oggi, Lucca, gioiello d’arte e di cultura, ricca di atmosfere antiche, accoglie il pellegrino con la stessa secolare ospitalità, donando ristoro al corpo e allo spirito.

Il tratto lucchese della Via Francigena inizia provenendo dalla città di Camaiore e, oltrepassando il Monte Magno, nella valle del torrente Freddana per poi risalire verso il paese di Piazzano si immette sulla strada che costeggia il torrente Contesora  dove si trova la chiesina di San Michele Arcangelo (anticamente adiacente ad un ospedale per pellegrini ormai distrutto detto “Hospitale de Contesora”).

Si  prosegue verso San Macario in Piano e costeggiando il  rio Cerchia si entra nel borgo di Ponte San Pietro. Qui, prima della costruzione del Ponte, il pellegrino poteva attraversare il Serchio in barca, come è testimoniato dal toponimo del paese Nave e raggiungere così  la città seguendo la strada lungo la sponda sinistra del fiume Serchio,  attraversando in parte l'attuale Parco fluviale, zona protetta e suggestivo ambiente ricco di flora e fauna palustre.

Lasciato alle spalle il Parco fluviale, dopo poche centinaia di metri, le Mura rinascimentali di Lucca si presentano al viandante con la loro imponenza e  attraverso Porta Santa Maria si entra in città.

Da qui inizia un vero e proprio percorso di culto: la basilica di San Frediano con lo splendido mosaico sulla sommità della facciata; la chiesa di San Michele in Foro (edificata appunto al centro dell'antico Foro romano) dalla facciata in stile lucchese-pisano sormontata dall'imponente statua dell'Arcangelo; la cattedrale di San Martino che custodisce la statua lignea del Volto Santo e dove, sul pilastro in marmo adiacente il campanile, si può ammirare un misterioso bassorilievo a forma di “labirinto” dai vari significati. Sempre nel centro della città, in una delle chiese più antiche, quella di Santa Giulia e nel vicolo adiacente dell’Altopascio, si trovano alcuni resti della sede lucchese della magione dei cavalieri del "Tau" ordine monastico-cavalleresco che dal secolo XI offriva ausilio, ospitalità e difesa al viandante pellegrino.

Procedendo verso est si attraversa la medievale Porta San Gervasio e Protasio e quindi la neoclassica Porta Elisa (realizzata in onore della sorella di Napoleone, duchessa di Lucca) sull'attuale cinta muraria ed appena fuori le Mura,  è d'obbligo una visita al Santuario di Santa Gemma, veneratissima santa lucchese.

Da qui la Via Francigena prosegue verso est, incontrando sul territorio chiese e borghi di antica memoria nei comuni limitrofi di  Capannori, Porcari, Montecarlo e Altopascio.

Così viaggiando, con lentezza, il moderno viandante può capire l’anima dei luoghi, può scoprire piano piano questo itinerario lucchese ricco di fede, storia, leggende e tradizioni, può incontrare grandi monumenti e piccole curiosità, può veramente “camminare per conoscere” ed accrescere così il proprio patrimonio culturale.

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