Lucca, Città della musica

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Tra le architetture di pietra di ogni secolo, risuona a Lucca, da sempre, la musica.

"Almeno a partire dal XVI secolo, e almeno fino a tutto il XIX, Lucca è stata affollata di musica e di musicisti e si è distinta per produzione e organizzazione di eventi musicali, in certi momenti a cadenza quasi quotidiana." (G. Biagi Ravenni)

Lucca può vantare una tradizione musicale che non ha molti eguali con espressioni diverse nei secoli e nomi di eccellenti conosciuti in tutto il mondo: Luigi Boccherini, Alfredo Catalani e Giacomo Puccini.

Il piccolo stato indipendente della Repubblica di Lucca curava molto gli eventi musicali che erano considerati un importante ornamento della vita politica e sociale. Alla quantità e alla qualità degli eventi musicali si accompagnò sempre un'attenzione particolare per l'istruzione musicale, che culminò nel 1842 con la definitiva organizzazione di un Istituto Musicale.

Terra di musicisti, dunque, ma certamente nessun altro è amato e conosciuto come Giacomo Puccini. Nei teatri di tutto il mondo trionfano ogni giorno Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly, La fanciulla del West, Il Trittico, Turandot e il riconoscimento della grandezza della sua musica è unanime.

Molte le istituzioni e gli eventi hanno contribuito alla storia della musica a Lucca: sicuramente la Cappella di Palazzo, l’istituzione pubblica che ha costituito il cuore pulsante dell’attività musicale per quasi due secoli; il Teatro del Giglio, specialmente durante il Ducato borbonico, e la musica per la festa di Santa Croce, che fu giudicata «la musica sacra più bella che si possa ascoltare in tutta Italia».

Già nel secolo VIII le scuole di musica della Cattedrale di San Martino preparavano i servizi musicali che accompagnavano non soltanto i riti religiosi ma anche svariate occasioni civili.

La cappella di Palazzo fondata nel 1543 dai governanti lucchesi per dare lustro e decoro alla Serenissima Repubblica Lucchese, onorare le uscite pubbliche degli Anziani e del Gonfaloniere e intrattenerli nelle sale del Palazzo Pubblico. La Cappella musicale negli anni ebbe fra i suoi maestri rinomati musicisti della città tra cui Giacomo Puccini senior e Antonio Puccini. Tra i componenti dell’organico strumentale, nella seconda metà del Settecento spiccava poi la presenza del violoncellista Luigi Boccherini.

Nei primi anni dell’Ottocento, con il principato napoleonico, aveva un complesso importante e qualificato, punto di riferimento per chiunque volesse allestire in città altre manifestazioni musicali. Molti dei suoi componenti, sia strumentisti che maestri, erano infatti spesso convocati a prestare servizio presso altre istituzioni, incluso il Teatro. In quegli anni giunse a Lucca il celebre violinista Niccolò Paganini: egli suonò per la prima volta in San Martino nel 1801 alla festa di Santa Croce e la sua maestria suscitò nei lucchesi un «fanatismo tale che tutti i frati correvano fuori, gridando silenzio al popolo». Quattro anni dopo i Baciocchi invitarono il musicista genovese a trattenersi nella città. Come primo violinista di Corte li accompagnò nelle residenze di Lucca, Massa, Viareggio, Piombino e in quelle di campagna di Bagni di Lucca,
Marlia dove ebbe l'ocasione di suonare nel "teatro di verzura", nella reggia de’ Pitti e a Poggio a Caiano nei pressi di Firenze.

Con i Borbone, particolarmente sensibili alla musica e all’arte in genere, fu ordinata la costruzione di una nuova Cappella vocale e strumentale in servizio della Corte e della comunità soppressa solo dal Granduca Leopoldo nel 1851 e prontamente ricreata l’anno seguente a spese del neonato Comune di Lucca. 

Sempre con il governo napoleonico dei primi anni dell’Ottocento, il principale teatro lucchese fu denominato Nazionale: oltre alle consuete rappresentazioni operistiche e di prosa, qui si svolsero feste, veglie, balli, ma anche eventi di rilevanza politica come ad esempio la prima proclamazione ufficiale della Repubblica francese, nel 1799.
Tra questi eventi, assunse poi particolare rilievo la rappresentazione in prima assoluta nel 1831 del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, nella versione italiana, con la presenza del cantante Gilbert Louis Duprez:49 fu proprio nell’occasione lucchese che il noto tenore parigino, per risolvere un passaggio vocale nella parte finale della grande aria di Arnoldo, escogitò l’utilizzo del cosiddetto «do di petto».

Per tutto l’Ottocento, dunque, il principale teatro lucchese ebbe modo di ospitare le migliori compagnie italiane e i nomi più celebri del tempo, Maria Malibran, Giuseppina Strepponi e il tenore Nicola Tacchinardi con allestimenti che per numero e qualità potevano competere con quelli del resto d’Italia ed Europa.

La musica a Lucca è un patrimonio che si tramanda nel tempo e che ancora si coltiva.

A Lucca si suona molta musica di qualità, durante tutto l'anno, in luoghi canonici e singolari: in scuole, chiese, saloni monumentali di palazzi storici, nei chiostri dei conventi si un tempo e nelle piazze pubbliche, in giardini e salotti privati in  numerosi festival e manifestazioni che danno spazio alle molteplici forme della musica.