Lucca Romana

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Le origini di Lucca

La Piana di Lucca in età antica era solcata dai numerosi rami in cui si divideva il corso dell’Auser, oggi Serchio; lungo le sue sponde si concentrarono insediamenti umani sin dall’età del Bronzo. Il territorio pianeggiante, reso fertile dal fiume, importante via di comunicazione e commercio, fu intensamente popolato dagli Etruschi a partire dall’VIII sec. a.C., mentre i Liguri Apuani si stabilirono sulle montagne della media e alta valle dal IV sec. a.C . La città di Lucca fu fondata dai Romani nel 180 a.C., al termine della sanguinosa guerra contro i Liguri, che avevano opposto una dura resistenza all’avanzata di Roma. L’urbanistica attuale della città conserva l’impianto ortogonale romano, che scandiva in isolati regolari lo spazio all’interno delle mura del II secolo a.C., come testimonia la rete di strade che caratterizza il centro storico. All’incrocio tra il Cardine e il Decumano Massimi, laddove sorgeva il Foro, oggi si apre una delle piazze più importanti e suggestive della città, quella nella quale si erge la chiesa di S. Michele in Foro. Il Cardine e il Decumano Massimi coincidono ancora con le principali strade cittadine: l’asse via Fillungo - via Cenami e quello via S. Paolino - via S. Croce. L’età augustea fu il momento di massimo splendore per la città romana, con la costruzione del Teatro, il rinnovamento del Foro e la completa urbanizzazione. Il monumento pubblico più imponente, l’Anfiteatro, fu innalzato nella seconda metà del I sec. d.C. all’esterno della possente cinta muraria.

Ricostruzione ipotetica di Lucca Romana
Ricostruzione ipotetica di Lucca Romana (Disegno di Francesco Corni)

Lucca, dall'antico al moderno

L’urbanistica attuale della città conserva l’impianto ortogonale romano, che scandiva in isolati regolari lo spazio all’interno delle mura del II secolo a.C., come testimonia la rete di strade che caratterizza il centro storico. L'esempio più evidente di persistenza e riuso di manufatti antichi è sicuramente rappresentato da Piazza Anfiteatro.

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C'è sotto qualcosa

L'area del Galli Tassi

Il disegno mostra la stratificazione del sottosuolo della città dall’età romana al periodo attuale, evidenziandone la crescita altimetrica. È stato realizzato, con rigore scientifico, sulla base delle scoperte archeologiche effettuate nell’area del complesso Galli Tassi.

Area del Galli Tassi: stratificazione del sottosuolo della città dall’età romana al periodo attuale

  1.     Pilastri e pavimento dell’Ospedale Galli Tassi XIX secolo d.C.
  2.     Lastricato del Convento XVI secolo d.C.
  3.     Sepoltura XII secolo d.C.
  4.     Strada X secolo d.C.
  5.     Strada I secolo d.C.
  6.     Forno metallurgico IV secolo d.C.
  7.     Abitazione I secolo a.C.
  8.     Mura urbane II secolo a.C.
  9.     Tomba infantile VI secolo d.C.
  10.     Restauro alle mura III - IV secolo d.C.
  11.     Gruzzolo di monete d’argento X secolo d.C.
  12.     Muro perimetrale del Convento di Santa Giustina XIV secolo d.C.