A Lucca un giorno in più

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Un invito a Lucca

Lucca non ha bisogno di una preparazione particolare per essere visitata, di quelle come si dovesse sostenere un esame in saperi del turismo infarciti di storia, di arti, di ambiente; a Lucca, sia che ci si capiti, sia che si venga precettati e inquadrati in una escursione, è meglio arrivarci con lo stato d'animo d'avvicinare un posto magico, amico e suadente di cui non si può raccontare tutto sulle pagine di un testo, di una guida, o attraverso le parole di un pur eccellente cicerone. Lucca è luogo disponibile a lasciarsi godere da un certo tipo di visitatori: sereni, che procedono con naturale e buona maniera di lentezza, con sentimento curioso e bighellone, col passo accomodante delle famiglie, dei bambini, degli innamorati, lasciando ad ognuno il tempo e la fantasia di crearsi memoria e ragione per una città che si manifesta, essa stessa, in mille aspetti come opera sublime d'arte e d'ingegno, da conservarsi dentro e da raccontare poi con parole proprie a chi non l'ha ancora mai vista. Dando agli altri certezza che da Lucca si vien via più ricchi di quando ci si è arrivati. A Lucca non si troveranno semplicemente “lucchesi” ma cittadini cortesi e garbati per antico costume e ad ornamento della civiltà della loro città, e i visitatori staranno a loro agio dove gli stessi cittadini abitano, vivono, s'incontrano. E questo lo si incontrerà passeggiando senza premura in continua meraviglia della distesa bellezza di quel che ci si troverà davanti: chiese, palazzi, torri, piazze, strade e le mirabili, uniche al mondo, verdissime mura che, nel girar intorno lo sguardo, ci seguono e ci precedono ovunque. Insomma chi qui cercasse recinti che rinchiudono celebrità monumentali in cui soffermarsi a scattar foto e ad accattar ridicoli cimeli e poi ripartire per altri caravanserragli rimarrà deluso; poco o niente per i tempi canonici delle visite convenzionali, molto, tutto per la tentazione di restare a Lucca un giorno in più.

Giorgio Marchetti

Chiesa di San Martino in Foro, particolare della facciata

Chiesa di San Martino in Foro, particolare della facciata (Foto di Maurizio Montagni).

A spasso per la città

Il visitatore che si appresta a vivere l’esperienza di immergersi nell’atmosfera affascinante e coinvolgente di Lucca, deve prepararsi ad incontrare una città tutta da vedere. Camminando per le strade ed i vicoli, mossi da una sana curiosità, si possono incontrare tutte le anime di Lucca, città di popolo e di signori, di piazze e vicoli, di giardini ed orti, di musica e suoni. I comparti urbani evidenziati sulla cartina non hanno la pretesa di indicare al visitatore tutto quello che si può vedere a Lucca, vogliono solo essere uno stimolo ad allargare lo sguardo, senza fretta, godendosi la città in ogni angolo…passo passo.

[Filmato - SpassoCittaLucca]

San Frediano, Piazza Anfiteatro, Via Fillungo

Mappa Lucca: San Frediano, Piazza Anfiteatro, Via Fillungo

San Frediano

Piazza San Frediano è dominata dalla facciata e dal mosaico duecenteschi della Basilica fondata nella seconda metà del VI secolo da Frediano, Santo Vescovo irlandese. Al “Santo idraulico” la tradizione locale attribuisce, come miracolo, la deviazione del corso del fiume Serchio, le cui piene minacciavano la città, come narrato negli affreschi cinquecenteschi dell’Aspertino custoditi all’interno.
Sul retro della Basilica si apre la Piazza del Real Collegio, prestigioso edificio nel tempo utilizzato anche a sede universitaria. Da qui si accede ad una delle salite sulle Mura, da dove lo sguardo può spaziare verso le colline lucchesi, oltre che godere di una suggestiva vista del Palazzo Pfanner e del suo giardino barocco.

Basilica di San Frediano: facciata

Basilica di San Frediano, particolare della facciata: mosaico raffigurante l'Ascensione di Cristo (Foto di Francesco Tommasi).

Piazza Anfiteatro

L'attuale Piazza Anfiteatro fu disegnata nell’Ottocento dall’architetto lucchese Lorenzo Nottolini sul tracciato dell’Anfiteatro romano del II secolo d.C.

Piazza Anfiteatro

Piazza Anfiteatro (Foto di Francesco Fazzini).

Via Fillungo

Via Fillungo, la strada più nota e animata della città, il cui percorso segue in parte quello del Cardo Massimo della città romana.

Via Fillungo a Lucca

Via Fillungo (Foto di Maurizio Montagni)

San Michele, Piazza Napoleone, Caffè delle Mura

Mappa Lucca: San Michele, Piazza Napoleone, Caffè delle Mura

San Michele

La Piazza San Michele, che occupa l’originaria area del Foro romano, è caratterizzata dalla mole della Chiesa realizzata agli inizi del XIII secolo e dedicata all’Arcangelo guerriero, la cui statua troneggia dalla cuspide della facciata. Il perimetro della Piazza è costituito da antichi palazzi in pietra e laterizi tra i quali spicca, nell’angolo sud-ovest, il rinascimentale Palazzo Pretorio, sede delle antiche magistrature cittadine, progettato dall’artista lucchese Matteo Civitali.  Di fronte alla Chiesa si trova Via di Poggio, dove si può visitare la casa natale di Giacomo Puccini.

Piazza e chiesa di San Michele in Foro

Piazza e chiesa di San Michele in Foro (Foto di Francesco Fazzini).

Piazza Napoleone

La grande Piazza dedicata a Napoleone, dove sorge il Palazzo Ducale, sede del potere signorile sin dai tempi di Castruccio Castracani (XIV secolo) e di Paolo Guinigi (XV secolo). La Piazza e il Palazzo sono frutto degli interventi voluti nei primi decenni dell’Ottocento da Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, e proseguiti da Maria Luisa di Borbone e dal figlio Carlo Lodovico, raffigurati nel monumento di Lorenzo Bartolini situato al centro della Piazza.

Piazza Napoleone a Lucca

Piazza Napoleone con Palazzo Ducale (Foto di Francesco Fazzini).

Caffè delle Mura

Un’ampia salita alberata conduce all’Antico Caffè storico presidio della passeggiata “buona” delle Mura.

Caffè delle Mura a Lucca

Il Caffè delle Mura (Foto di Maurizio Montagni).

San Martino, Ilaria, il Volto Santo

Mappa Lucca: San Martino, Ilaria, il Volto Santo

San Martino

La Cattedrale di San Martino, con il particolare portico asimmetrico della facciata che la fa sembrare “zoppa”, assunse l’aspetto attuale alla fine del XII secolo. Al suo interno custodisce due opere d’arte simbolo della città: il sarcofago di Ilaria del Carretto, capolavoro di Jacopo della Quercia (XV secolo), e il Crocifisso noto come “Volto Santo” (XI secolo), venerato sin dal medioevo dai pellegrini diretti a Roma sulla Via Francigena. Il campanile salda la facciata della Cattedrale all’edificio duecentesco che ospitava l’Opera del Duomo. Sul fianco nord della Cattedrale si apre Piazza Antelminelli con la fontana neoclassica disegnata da Lorenzo Nottolini, punto d’arrivo del monumentale acquedotto proveniente dalle colline lucchesi, opera dello stesso Nottolini. La Piazza della Cattedrale ospita inoltre Palazzo e Giardino Bernardi, oggi Micheletti, costruito nella seconda metà del Cinquecento su disegno dell’Ammannati. Adiacente al Palazzo si trova la Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata con l’annesso Battistero, fondati nel IV secolo e sede vescovile fino all’VIII secolo.

Cattedrale di San Martino a Lucca e la adiacente Piazza Antelminelli con la fontana progettata da Lorenzo Nottolini

La Cattedrale di San Martino e la adiacente Piazza Antelminelli con la fontana progettata da Lorenzo Nottolini (Foto di Francesco Fazzini).

Ilaria del Carretto

Il 3 febbraio del 1403, Ilaria del Carretto dei Marchesi di Savona si sposò con Paolo Guinigi, Signore di Lucca. Soltanto due anni più tardi, Ilaria morì e Paolo commissionò a Jacopo della Quercia un monumento funebre che testimoniasse l’amore per Ilaria e al tempo stesso la magnificenza dei Guinigi.

Sarcofago di Ilaria del Carretto

Sarcofago di Ilaria del Carretto (Foto di Aurelio Amendola).

Volto Santo

Il Crocifisso noto come “Volto Santo” (XI secolo), venerato sin dal medioevo dai pellegrini diretti a Roma sulla Via Francigena.

Il Volto Santo

Il "Volto Santo".

Santa Maria Forisportam, l'accesso alla città romana

Mappa Lucca: Santa Maria Forisportam

Entrando in città dalla ottocentesca Porta Elisa, fatta aprire dalla sorella di Napoleone lungo l’asse viario proveniente da Firenze, si comincia un viaggio a ritroso nel tempo che, nello spazio di poche centinaia di metri, ci conduce attraverso l’imponente Porta turrita dei Santi Gervasio e Protasio (XIII secolo) fino a giungere nella Piazza di Santa Maria “Forisportam”. Qui infatti, all’imbocco di Via Santa Croce, si apriva una delle porte di accesso alla città romana (II secolo a.C.). Lungo questa sorta di “cannocchiale” storico si incontrano alcuni manufatti di particolare rilievo: Villa Bottini, eretta dalla famiglia Buonvisi nella seconda metà del XVI secolo e circondata da un giardino all’italiana con ninfeo, la Via del Fosso, che prende il nome dal “pubblico condotto” realizzato alla fine del Trecento lungo le Mura medievali, ed infine la Chiesa di Santa Maria “Forisportam” ricca di elementi decorativi di età classica reimpiegati in facciata e nell’interno.

Porta San Gervasio

L’imponente Porta turrita dei Santi Gervasio e Protasio (XIII secolo).

Porta San Gervasio a Lucca

Porta dei Santi Gervasio e Protasio (Foto di Maurizio Montagni).

Via del Fosso

La Via del Fosso, che prende il nome dal “pubblico condotto” realizzato alla fine del Trecento lungo le Mura medievali.

Via del Fosso a Lucca

Via del Fosso (Foto di Francesco Fazzini).

Santa Maria Forisportam

La Chiesa di Santa Maria “Forisportam” ricca di elementi decorativi di età classica reimpiegati in facciata e nell’interno.

Santa Maria Forisportam, particolare della facciata

Chiesa di Santa Maria "Forisportam", particolare della facciata (Foto di Maurizio Montagni).