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Di pieve in pieve

particolare della facciata della Pieve di san Cristoforo di Lammari a Lucca

 

La via Francigena è uno degli itinerari culturali d'Europa. Il tracciato ufficiale coincide con quello descritto nel 990 nel diario di Sigerico vescovo di Canterbury, al suo ritorno da Roma, lungo la via Francigena. Ma nel cammino, i pellegrini, di ieri e di oggi, utilizzavano molte varianti, a seconda delle intemperie, delle difficoltà del percorso, di eventuali interruzioni.

Si parla di area di strada, e si intende tutto il territorio su cui i pellegrini su muovono per raggiungere la meta del loro pellegrinare. Nella piana di Lucca questo aspetto è particolarmente veritiero. le paludi e i rilievi non sempre facili da risalire, hanno fatto si che il percorso si sia diramanto in molte varianti, segnate ncora oggi dalla presenza di piccole pievi che, oltre ad assolvere alle necessità religiose, offrivano riparo e conforto.

E' così che le campagne e le colline sono punteggite di questi piccoli edifici e dai loro piccoli campanili. Sobrie ed eleganti si inseriscono bene nel paesaggio agricolo degli oliveti con cui condividono anche il simbolismo di luogo di pace.

Nella piana di Lucca se ne incontrano di frequente, più o meno articolate, più o meno grandi ma sempre accoglienti e ben integrate con il paesaggio. Molte conservano al loro interno piccoli tesori della scultura medievale e rinscimentale che meritano sicuramente una sosta o un'escursione, se siamo nei paraggi. Non vorrete mancare di immortalare il misterioso Brancolino della pieve di san Giorgio di Brancoli, o l'angelo di terracotta della pieve di San Gennaro, attribuito a Leonardo da Vinci o ancora, la più piccola, la pieve di san Quirico e Giuditta a Valgiano e l'ottocentesca, elegante pieve dell'Assunta di Marlia.

 

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