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Palazzo Ducale

CONTATTI

 

INDIRIZZO: Cortile Carrara, Lucca

TELEFONO: 0583 4171

EMAIL: info@palazzoducale.lucca.it

SITO WEB: www.palazzoducale.lucca.it

 

Quando nel 1806 fu aperta Piazza Napoleone su volere della Principessa di Lucca Elisa Bonaparte Baciocchi, l'ambizioso progetto prevedeva una grande piazza che contribuisse a dare risalto e importanza al maestoso Palazzo dei Principi (oggi Palazzo Ducale), il centro della vita pubblica e politica lucchese dell'Ottocento.

Le origini del palazzo sono remote e risalgono al XIV secolo: l'edificio sorge sull'area del castello compreso nell'Augusta, l'immensa fortezza che il condottiero ghibellino e signore di Lucca Castruccio Castracani fece costruire nel 1322 all'apice del suo potere. La fortezza fu demolita nel 1369 a furor di popolo, quando Lucca riconquistò l'indipendenza "scacciando" gli stranieri che l'avevano occupata per oltre quarant'anni. Il palazzo venne risparmiato e tornò ad essere la sede del governo cittadino. Nel corso dei secoli seguenti i due grandi architetti Bartolomeo Ammannati (XVI sec.) e Filippo Juvarra (XVIII sec.) lo hanno reso moderno e imponente come lo vediamo oggi.

Nel 1815 con il Congresso di Vienna, il Principato di Lucca fu trasformato in Ducato ed affidato a Maria Luisa di Borbone, duchessa regnante fino al 1824. Sovrana austera, energica e capace, incaricò il talentuoso architetto lucchese Lorenzo Nottolini di abbellire ed arricchire in modo sontuoso gli interni del palazzo, trasformandolo in una bellissima reggia nel cuore della città.

Il palazzo cattura l'attenzione per la sua elegante facciata, solenne e maestosa. Due monumentali portali d'ingresso conducono ad altrettanti cortili interni: il primo è il Cortile Francesco Carrara dal nome del giurista lucchese il cui monumento è collocato al centro. L'altro è il Cortile degli Svizzeri, chiamato così perché un tempo vi alloggiavano le guardie svizzere a difesa della Repubblica di Lucca: ha un bel portico in bugnato e una loggia sovrastante, dalle cui finestre lo sguardo si allarga da Piazza Napoleone a Piazza del Giglio. I due cortili sono collegati da una galleria in stile neoclassico detta Passaggio delle Carrozze, anche questa opera del Nottolini.

Anche gli interni non deludono quanto a ricchezza e bellezza. Dal Cortile degli Svizzeri una monumentale Scala Regia porta a preziose sale e gallerie: in cima alla scalinata si apre la Galleria delle Statue, decorata con stucchi e statue marmoree di gusto classico. Da lì si accede agli Appartamenti Reali e al Gran Quartiere di Parata: affreschi che raffigurano soggetti mitologici, stucchi dorati, caminetti in marmo bianco di Carrara decorati con maioliche, porte in noce con rilievi bronzei. L'ambiente più sontuoso è la Sala delle Guardie con un ricco ciclo di affreschi dedicato all'imperatore Traiano, opera dell'artista Luigi Ademollo (per questo chiamata anche Sala Ademollo). Seguono la Sala degli Staffieri, la Sala dei Ciamberlani, la Sala del Trono, la Sala dei Consiglieri, la Sala del Bosco (affrescata con paesaggi bucolici), i Salotti di colore azzurro, giallo e rosso e l'esotica Sala di Zefiro e Flora.

A Palazzo Ducale si tengono mostre, convegni ed eventi culturali. Ospita inoltre il Museo del Risorgimento di Lucca e altre due interessanti esposizioni che meritano una visita.

Negli spazi del Teatrino di Elisa (fatto costruire dalla Principessa Elisa e dove lei stessa amava esibirsi, poi disfatto nel 1872) è allestita la mostra permanente "Il Naso e la Storia". Annusando piacevoli essenze, dai profumi più delicati e naturali a quelli più intensi e decisi (rosa, mimosa, bergamotto, ma anche champagne e caffè) si viene trasportati indietro nel tempo, alla vita e alle vicende storiche delle due celebri regnanti di Lucca, Elisa e Maria Luisa.

Il Museo Paolo Cresci per la storia dell'emigrazione italiana è un intenso racconto delle storie degli emigranti lucchesi nel mondo dal 1860 al 1960 attraverso lettere, diari, documenti e fotografie. Sogni, difficoltà, avventure e vicende di vita comune di tanti nostri antenati: il lungo viaggio verso paesi lontani, la ricerca di un lavoro, il ricordo nostalgico dell'amata terra natìa.