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Bagni di Lucca

CONTATTI

 

INDIRIZZO: Bagni di Lucca infopoint: Viale Umberto I', 97, Bagni di Lucca

TEL: 0583 805745 

 
 

Bagni di Lucca è una piccola e tranquilla cittadina adagiata tra i monti dell'Appennino tosco-emiliano, lì dove il torrente Lima si unisce al fiume Serchio.

È celebre per la sua eccellente acqua curativa e il clima mite, tanto da essere stata in passato meta ambita ed esclusiva di visitatori e villeggianti da tutta Europa: nobili, diplomatici, intellettuali ed artisti. Si sono fermati qui per rigenerare il corpo ed ispirare la mente i poeti Byron, Shelley, Carducci, Pascoli, Montale e il grande compositore lucchese Giacomo Puccini.

Quando era ancora studente, prima di trasferirsi a Milano per proseguire gli studi al Conservatorio, Puccini si recava a Bagni di Lucca per suonare il pianoforte in un’orchestrina da ballo al Teatro Accademico, al Casinò e alla Sala Ducci di Ponte a Serraglio: il salario era di 10 o 15 £ per sera e per risparmiare approfittava dell'ospitalità di Adelson Betti (padre del famoso violinista Adolfo) e cenava a casa sua. Adelson commissionò a Puccini la scrittura di un brano per la chiesa del paese, con lo stesso Betti come organista e maestro del coro. Nacque così Vexilla Regis, basata su un testo religioso del 569, eseguita in occasione della settimana Santa.

Negli anni seguenti Puccini tornò a Bagni di Lucca come villeggiante durante l'estate: qui, infatti, aveva molti buoni amici, il clima era ottimo e il posto talmente tranquillo (“la quiete bagnajola“) che riusciva a lavorare in serenità, rilassarsi e riposarsi dalle fatiche degli impegni mondani.

Quando i mesi estivi erano veramente caldi, amava passarli all'Abetone, nota località sciistica e di villeggiatura sulla montagna pistoiese, poco lontano da Bagni di Lucca; per un periodo vi ebbe anche una casa e soggiornò qui nell'estate del 1903 mentre componeva Madama Butterfly.

Nel 1909 le cronache riferiscono che dimorò presso il Grand Hotel delle Terme (“credo che si chiami così l’albergo alto”), scelto per la sua quiete e tranquillità e lì compose il secondo atto de La fanciulla del West.

Nel 1920 passò più di venti giorni all’Hotel Vittoria e tramite un amico, il barone Edoardo Fassini Camossi, ebbe l'incontro decisivo con i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni, che sancì l'inizio della collaborazione per la scrittura della sua ultima opera incompiuta, Turandot. La storia narra anche che il barone Fassini Camossi fece ascoltare al Maestro il suono di un carillon, proveniente dalla Cina, e la dolce musica dello strumento fu per Puccini fonte di ispirazione per le melodie che chiudono il secondo atto di Turandot.

Storie inedite e piccole curiosità che invogliano a fare una gita in questo angolo di Toscana montuosa per vedere i luoghi dove il Maestro passò una parte importante, anche se breve, della sua vita.

A Bagni di Lucca i posti da visitare sono tanti e riservano anche gradite sorprese: il rinomato centro termale; il suggestivo Ponte delle Catene, progettato dall'architetto Lorenzo Nottolini e costruito nel 1860, che collega le due rive del fiume Lima; la chiesa e il cimitero anglicani della prima metà del XIX secolo, voluti dalla comunità inglese presente nella zona; a Ponte a Serraglio, il Regio Casinò, il primo autorizzato in Europa, dove pare sia stato inventato il gioco della roulette, oggi museo.