Un muro di cinta lungo quasi quanto le mura della città di Lucca, 19 ettari di parco disposti su un dislivello pronunciato e diversi edifici compongono la passeggiata architettonica del parco della villa Reale.
CONTATTI
INDIRIZZO: Via Fraga Alta 2, Marlia - Capannori
TELEFONO: 0583 30108
EMAIL: info@villarealedimarlia.it
SITO WEB: www.villarealedimarlia.it
L’ingresso, laterale, dalla mezzaluna delle scuderie invita di inoltrarsi nel piccolo bosco per scoprire, poco a poco, tutti gli angoli segreti del parco.
Il camminamento costeggia un ruscello e accompagna il viale delle camelie con piccole cascate, ponti e specchi d’acqua, di gusto orientaleggiante; la piccola montagnola, da risalire lungo il sentiero a spirale per avere uno sguardo complessivo sul parco; il piccolo gazebo della musica avvolto nella bella stagione dal profumo del glicine e dei tigli. E infine il laghetto, occupa il punto più basso del parco, e riflette il volume compatto della villa e tutta la scenografica quinta formata dal pendio erboso e dai volumi delle alberature. Si risale, sulla destra verso la villa del Vescovo con il suo ninfeo e il piccolo giardino all’italiana sistemato ai piedi della terrazza di fronte alla villa stessa. Una grande limonaia e il cortile interno tradiscono l’originale destinazione agricola di questo edificio, tanto ben inserito nel contesto del parco. Poco oltre, la grotta di Pan, il grande ninfeo decorato con piccole pietre e vetri e grumi di ghisa dove sono ancora attivi i giochi d’acqua, allude ad una grotta naturale e invita al riposo.
Una scala laterale conduce al giardino liberty, l’ultima architettura realizzata nella vasta chiusa del parco dove alle tradizionali camelie si sostituiscono più esotiche ninfee e bouganvillae.
E siamo infine di fianco alla villa, dove il percorso si arricchisce, e si scoprono in una rapida sequenza, un cancello dopo l’altro, prospettive improvvise come in un gioco fantastico: le architetture della grande peschiera, i viali di alloro, il giardino dei limoni, il teatro di verzura intagliato nel bosso, la fontana a getto, il teatro dell’acqua e finalmente la villa. Un corpo compatto e relativamente contenuto, ma traforato da innumerevoli aperture.
L’ingresso, alla mezzaluna delle scuderie, invita ad inoltrarsi nel piccolo bosco per scoprire, poco a poco, tutti gli angoli segreti del parco: un ruscello accompagna il viale delle camelie con piccole cascate, ponti e
specchi d’acqua; la montagnola da risalire lungo il sentiero a spirale; il piccolo gazebo della musica avvolto dal profumo del glicine e dei tigli e infine il laghetto, nel punto più basso del parco, riflette il volume compatto della villa e tutta la scenografica quinta formata dal pendio erboso e dai volumi degli alberi. Si risale, poi verso la villa del Vescovo con il piccolo giardino all’italiana. Poco oltre, il ninfeo decorato con pietre e vetri e grumi di ghisa dove zampillano i giochi d’acqua, allude ad una grotta naturale e invita al riposo. Una scala conduce al giardino liberty e infine alla villa, dove il percorso si arricchisce, e si scoprono in una rapida sequenza, un cancello dopo l’altro, prospettive improvvise come in un gioco fantastico: la peschiera, i viali di alloro, il giardino dei limoni, il teatro di verzura intagliato nel bosso, la fontana a getto, il teatro dell’acqua e finalmente la villa.
img credits: R. Giomi / G. Panico