Dalla passeggiata delle Mura di Lucca si può facilmente scendere in prossimità dei maggiori monumenti per una visita al centro storico. Suggeriamo un menù con qualche assaggio di Lucca a quanti vogliono da gustare senza fretta, godendosi la città in ogni angolo… passo passo.
dal baluardo San Frediano...
dal baluardo Santa Maria...
Da Porta Elisa...
Dal baluardo San Colombano...
In questo angolo della città interessanti monumenti di epoche diverse.
Succede spesso in una città come Lucca.
Dal piccolo belvedereci si affaccia sul giardino barocco di Palazzo Pfanner.
Scendendo dalla rampa di San Frediano si costeggia il Real Collegio, prestigioso edificio che è stato il monastero dei clerici di San Frediano, poi un colelgio femminile, oggi un sede di eventi e mostre.
Di fronte, il potente campanile e l’abside della chiesa di San Freidano, tradiscono l’orientamento irregolare di questa chiesa che, a differenza delle altre, ha una facciata rivolta ad est.
Piazza San Frediano è dominata dalla facciata e dal mosaico duecentesco della Basilica fondata nella seconda metà del VI secolo da Frediano, il santo vescovo irlandese.
La tradizione locale attribuisce a questo Santo il miracolo della deviazione del corso del fiume Serchio, le cui piene minacciavano la città, come ci raccontano gli affreschi cinquecenteschi dell’Aspertini conservati al suo interno.
Da qui si attraversa via Fillungo, la strada più famosa e vivace della città, il cui percorso segue in parte quello del Cardo maximus della città romana e si raggiunge rapidamente Piazza Anfiteatro, ridisegnata nell’Ottocento dall’architetto lucchese Lorenzo Nottolini sui resti dell’anfiteatro romano del II secolo d.C. È forse una delle piazze più fotografate al mondo, certamente unica per la sua forma ellittica e l’irregolarità dello skyline dei tetti.
Una passeggiata da Granduchessa. Una elegante viale alberato verso la piazza Napoleone, e poi dritto, fino a Piazza san Michele, il cuore della città.
Sul baluardo Santa Maria, l’ottocentesco Caffè delle Mura è uno storico presidio della passeggiata “buona” delle Mura. Costruito nell’ottocento, da qui partiva il “pubblico passeggio” fiancheggiato di platani, fino alla “rotonda delle carrozze” del baluardo di San Paolino. E’ il primo tratto delle Mura Rinascimentali ridisegnato come un parco urbano.
Dal piazzale si scende alla piazza Napoleone. Il Palazzo e la piazza stessa sono frutto degli interventi intrapresi ai primi decenni dell’Ottocento dalla principessa Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, e dalla Granduchessa Maria Luisa di Borbone raffigurata nel monumento di Lorenzo Bartolini situato al centro della piazza.
La piazza San Michele, che occupa l’originaria area del Foro romano, è caratterizzata dalla mole della chiesa realizzata agli inizi del XIII secolo e dedicata all’Arcangelo guerriero, la cui statua troneggia dalla cuspide della facciata.
Il perimetro della piazza è costituito da antichi palazzi in pietra e laterizi tra i quali spicca, nell’angolo sud-ovest, il rinascimentale Palazzo Pretorio, sede delle antiche magistrature cittadine, progettato dall’artista lucchese Matteo Civitali.
Di fronte alla Chiesa si trova Via di Poggio, da dove si può raggiungere la casa natale di Giacomo Puccini.
Un viaggio a ritroso nel tempo in poche centinaia di metri attraverso l’ottocentesca porta Elisa, la medievale Porta di San Gervasio e Protasio fino all’imbocco di Via Santa Croce, dove si apriva una delle porte di accesso alla città romana.
La porta Porta Elisa, fatta aprire dalla sorella di Napoleone lungo l’asse viario proveniente da Firenze, è l’accesso ” ottocentesco” a Lucca.
Lungo questa sorta di “cannocchiale” storico si incontrano alcuni edifici di particolare rilievo. La Villa Bottini, eretta dalla famiglia Buonvisi nella seconda metà del XVI secolo e circondata da un giardino all’italiana con ninfeo, ah un bel giardino dove si può fare una sosta al fresco.
La Via del Fosso, che prende il nome dal “pubblico condotto” realizzato alla fine del Trecento lungo le Mura medievali, è una delle più romantiche e “pittoresche” vie cittadine.
Ed infine la Chiesa di Santa Maria “Forisportam” ricca di elementi decorativi di età classica, leoni, capitelli, altre sculture, reimpiegati in facciata e nell’interno.
Sulla piazza si erge ancora la colonna che segnava l’avvio e il traguardo del palio dei cavalli, al tempo della città romana.
Se siete in vena di scoperte, entrate nella chiesa di Santa Maria Bianca. Troverete, nel transetto sinistro, una meridiana solare che segna l’ora lungo una traccia sul pavimento. Nell’atrio del chiostro vicino (che oggi ospita una scuola elementare) una monumentale magnolia grandiflora.
In prossimità delle mura rinascimentali, un angolo prezioso della città.
Scendendo dal baluardo San Colombano, si raggiunge in pochi minuti la cattedrale con i suoi tesori.
La Cattedrale di San Martino, è il frutto di diverse ristrutturazioni avvenute nei secoli.
Nel XIV esecolo fu aggiunto il particolare portico asimmetrico e la ricca facciata istoriata con figure scolpite, a rilievo, a intarsio. Si potrebbero passare ore a distinguere tra le figure un bestiario di animali domestici e selvatici, pesci, uccelli, piante di tutti i tipi frammisti a personaggi di episodi biblici o legati alla Chiesa.
Tra questi san Martino, nell’atto che lo ha reso famoso, in cui dona la metà del mantello ad un povero. Poco più in alto il ritratto dell’architetto stesso, Guidetto da Como, che si è raffigurato in un angolo, con in mano un cartiglio che rivendica la parternità dell’opera. All’interno della cattedrale due delle opere d’arte simbolo della città: il sarcofago di Ilaria del Carretto, capolavoro rinascimentale di Jacopo della Quercia, cantata da poeti e scrittori e il “Volto Santo” un corcifisso lingeo del X secolo venerato nell’antichità dai pellegrini che percorrevano la via Francigena diretti a Roma.
Su un alto della facciata, il campanile salda l’atrio della Cattedrale all’edificio duecentesco che ospitava l’Opera del Duomo.
Dall’alto del campanile si gode una splendida vista della città e dei rilievi collinari a sud, il Monte Pisano. Sul lato sud della chiesa, nel Museo della cattedrale di Lucca sono raccolti gli arredi realizzati fin dall’alto medioevo per lo svolgimento delle solenni funzioni liturgiche della Cattedrale tra cui paramenti e pianete in seta, impreziosite da motivi decorativi floreali e geometrici a ricamo. Una notevole testimonianza della qualità dell’attività tessile lucchese.
In una sala dedicata è conservato lo splendido tesoro del Volto Santo. Gli ornamenti, usati ancora oggi il 3 di maggio e il 14 settembre per “vestire” il venerato simulacro comprendono il fregio trecentesco della veste, la sfarzosa corona in oro e pietre preziose e il collare di metà Seicento con il fantasioso gioiello impreziosito di diamanti e smalti riferibile all’orafo francese Gilles Légaré attivo alla corte del Re Sole.
Sul fianco nord della Cattedrale si apre Piazza Antelminelli con la fontana neoclassica disegnata da Lorenzo Nottolini, punto d’arrivo del monumentale acquedotto proveniente dal Monte Pisano, Palazzo e Giardino Bernardi, oggi Micheletti, costruito nella seconda metà del Cinquecento su disegno dell’Ammannati. Sulla piazza, ogni terza domenica del mese (e sabato precedente) si tiene uno dei più grandi mercati antiquari della Toscana dove si può curiosare tra ricordi e oggetti vintage di ogni tipo.
Adiacente al Palazzo si trova la Chiesa di San Giovanni e Santa Reparata con l’annesso Battistero, fondati nel IV secolo e sede vescovile fino all’VIII secolo. Gli scavi archeologici del sottosuolo hanno consentito di ricostruire importanti eventi della storia architettonica della città.