Oratorio degli Angeli Custodi
L'Oratorio degli Angeli Custodi, scrigno di architettura e pittura realizzato a metà del XVII secolo, è un piccolo gioiello barocco nel cuore della città, nascosto dietro la sobria e quasi anonima facciata del centro storico, in via dell'Angelo Custode.
indirizzo: Via dell’Angelo Custode, 30 Lucca
telefono: 0583 472611
e-mail: info@fondazionecarilucca.it
accessibilità: il sito non è accessibile a persone con disabilità motorie.
orari: sabato e domenica ore 10:00 / 12:00
Nascosto dietro un portone verde, come ce ne sono molti nel centro storico di Lucca, nel dedalo di vie del centro storico, l’Oratorio si trova in via dell’Angelo Custode, a due passi dalla torre Guinigi. Venne edificato nel 1638, con un progetto di Vincenzo Paoli su committenza della Congregazione omonima, fondata da Bonaventura Gasparini nel 1627. L’idea era di fornire ul luogo dove poter dare un'istruzione ai tanti bambini che non potevano permettersela. Un’idea poi ripresa anche dal Ricovero degli Artigianelli nel 1914.
Ma il prezioso tesoro contenuto in questo oratorio sono gli Angeli, cui sono dedicate tutte le tele che raffigurano diversi episodi di cui queste creature sono appunto protagoniste.
I nove dipinti che decorano le pareti interne, affidati ai pennelli di maestri lucchesi del Seicento come Girolamo Scaglia, Filippo Mannucci e Antonio Franchi, sono tutti incentrati su temi che esaltano il ruolo degli angeli come intermediari con Dio.
Le tele racchiuse al suo interno vennero affidate a maestri di grande calibro, tutte incentrate sul tema dell’esaltazione degli angeli come intermediari di Dio. C'è san Girolamo che ha una visione degli angeli dell'Apocalisse (Anonimo), e sempre dal'Apocalisse l'episodio di un poderoso santo arcangelo, il mitico san Michele, che si fa largo nel disordine per sconfiggere il Drago personificazione del male (Pier Filippo Mannucci); c'è Agar che, abbandonata con il figlio nel deserto, viene salvata da un Angelo che le indica un pozzo dove potersi dissetare (Girolamo Scaglia); c'è las cala degli Angeli apparsa in sogno a Giacobbe (Girolamo Scaglia) e un'apparizione del Volto Santo, non poteva mancare a Lucca, cui gli Angeli affidano i fanciulli (Mateo Boselli). Sul fondo di questo dipinto si intravede lo skyline della città, con le sue possenti mura.
Giovan Domenico Lombardi ha fatto il resto, proponendo un surreale gioco illusionistico tra reale e dipinto in un complesso dialogo tra elementi dipinti e decorazioni materiali, supportati da un’autentica detonazione di colori. Un’esperienza destinata a stupire, quasi a stordire, i visitatori.
E' proprio la decorazione pittorica la vera protagonista. Un dialogo complesso e affascinante tra elementi pittorici e decorazioni materiche che, su ogni superficie, si traduce in un'esplosione di colore, in cui l'autore, Giovan Domenico Lombardi, propone un gioco illusionistico tra architettura reale e dipinta, trascinando chi vi entra in un'esperienza quasi sensoriale che stupisce e meraviglia.