I luoghi di Catarsini
Un Cammino che unisce arte, storia, natura e cultura gastronomica nel nome di Alfredo Catarsini. Un percorso attraverso la Lucchesia e la Versilia per un’esperienza di turismo lento alla scoperta delle eccellenze del territorio.
Un itinerario immersivo nelle opere del pittore scrittore viareggino Alfredo Catarsini
Oltre 40 opere ospitate in dieci sedi espositive in edifici pubblici da raggiungere a piedi, in bicicletta o con altri mezzi, attraverso tre percorsi a tappe di varia lunghezza che collegano Lucca alla Versilia, passando per la Val Freddana.
Una mostra diffusa narrata attraverso otto totem posizionati nei punti di arrivo delle tappe e forniti di codici QR che portano a pagine ricche di notizie su arte, storia, paesaggio, dettagli biografici su Alfredo Catarsini, curiosità su Giacomo Puccini, immagini e descrizioni delle opere esposte e informazioni sull’enogastronomia dell’entroterra lucchese e della costa versiliese. Il codice QR in rilievo contiene anche l’audio registrazione delle descrizioni delle opere e di tutti i testi, per un’esperienza di Cammino unica in Italia, accessibile e inclusiva anche per persone cieche e ipovedenti.
A Lucca, un Cammino tra affreschi, natura e panorami in due tappe di circa 13 Km
Prima tappa Palazzo Orsetti a Lucca, sontuoso edificio realizzato dalla famiglia Diodati nel Cinquecento sulle fondamenta di un palazzo medievale, dove, nella Sala di Rappresentanza a piano terra, sono esposti cinque importanti dipinti della produzione artistica di Catarsini: cave di marmo, marine, e le opere Riflessismo e Simbolismo Meccanico, legate ai due nuovi movimenti artistici frutto della sperimentazione e della ricerca pittorica dell’artista.
Seconda tappa la chiesa di San Tommaso apostolo nella frazione lucchese di Castagnori, dove si trovano gli affreschi che Catarsini realizzò nel 1945.
Lasciato alle spalle il centro storico di Lucca uscendo dalla rinascimentale Porta Santa Maria, inizia il percorso in direzione della campagna e delle colline lucchesi. Un susseguirsi di ville e residenze storiche, casali rustici, boschi silenziosi, natura incontaminata e panorami sulla vallata, fino a raggiungere la piccola chiesa romanica di San Tommaso apostolo (1260).
Negli anni tra il 1943 e il 1945, per sfuggire ai bombardamenti delle truppe tedesche sulla Versilia, Catarsini e la sua famiglia abbandonarono Viareggio e si trasferirono a San Martino in Freddana. Dopo la fine della guerra, l’artista fu chiamato ad affrescare le due pareti ai lati dell’altare maggiore della vicina chiesa di San Tommaso apostolo e scelse di rappresentare in entrambe le pareti La chiamata dei discepoli. In questi luoghi a lui cari, realizzò gli affreschi con profondo spirito di ringraziamento: la guerra era finalmente finita e si tornava alla vita, con nuove speranze ed energie da impiegare nella ricostruzione.
Il Cammino continua verso San Martino in Freddana e con altre esperienze da vivere e gustare…
il laboratorio esperienziale, su appuntamento, per tutti gli appassionati di Catarsini con disabilità visive, che potranno conoscere e interpretare la sua arte, nella sede espositiva di Villa Bertelli a Forte dei Marmi;
l’esperienza gastronomica, con i prelibati piatti locali da gustare nei ristoranti del territorio che hanno creato un menù speciale dedicato a Catarsini.