Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale lo psichiatra Mario Tobino è stato trasferito a Maggiano, sulle colline lucchesi, in qualità di direttore del reparto femminile nell'ospedale psichiatrico di Maggiano. L'ospedale è rimasto attivo fino al 1999, il suo grande volume modernista si affaccia dalla vegetazione.
Ne ha scritto un libro al quale si è ispirata la serie TV RAI "Le libere donne", 6 puntate per una storia ambientata nei luoghi di Tobino, prima tra tutte, Lucca.
Mario Tobino (Lino Guanciale), è uno psichiatra non convenzionale con una passione per la poesia che sfida le regole repressive dell’ospedale psichiatrico femminile di Maggiano per salvaguardare la dignità delle sue pazienti, alcune hanno trovato conforto nella follia come unica forma di libertà cui aspirare, anticipando terapie e dibattiti nella società civile e negli ambienti sanitari che avrebbero portato alla legge Basaglia e alla chiusura dei manicomi.
Nella fiction vedute della città fanno capolino tra una scena e l’altra in manicomio per evocare l’ambientazione lucchese della serie e il legame di Tobino con la Lucchesia, da Viareggio dove è nato alla Lucca che gli è sempre stata cara (da pensionato ha abitato nel quartiere di Sant’Anna) a Maggiano, con i suoi paesaggi dell’anima, dove ha lavorato e vissuto per grande parte della sua vita.
Seguiteci nell'itinerario nei luoghi di mario Tobino
Scritta da Peter Exacoustos e Laura Nuti e realizzata con il supporto e il patrocinio del Comune di Lucca e la collaborazione della Fondazione Mario Tobino, la serie è un avvincente dramma storico-sentimentale che esplora il sottile confine tra passione e follia, conformismo e individualità.