Rievocando Lucca 2026

un gruppo di persone in abiti di militri seicenteschi sfila sulle mura di Lucca in due file. In prima fila un tamburino e un uomo con una bandiera

Quarta edizione ricca di novità. Il festival della storia di Lucca dal 19 al 24 maggio con rievocazioni, spettacoli, mostre, visite guidate e laboratori per tutta la famiglia.

Un ricco programma con nuove attività

La storia di Lucca inzia martedì 19 maggio alle ore 15:00 al Castello di Porta San Donato con una mostra fotografica dei quaranta migliori scatti della passata edizione e si conclude sabato 23 alle 15:00 con la premiazione.

Altre mostre sono allestite nei locali delle casermette.
Alla Casa del Boia miniature storiche, alla Casermetta San Pietro l’editoria di settore e alla Casermetta San Martino l’Offizio, uno spazio dove ripercorrere la storia delle Mura di Lucca attraverso un mix di rievocazione, riproduzioni di armamenti, didattica e altro.

A Villa Bottini una speciale mostra curata dall’Archivio Fotografico Lucchese su piazza San Michele nel Novecento.
L’Archivio sarà aperto martedì dalle 15:00 alle 17:00
martedì 19 sarà visitabilee poi fino a venerdì 22 dalle 9:30 alle 12:30,
giovedì 20 anche nel pomeriggio dalle 14:30 alle 17:00.


Il trekking nella Storia

Dopo l’inaugurazione parte una delle novità dell’edizione 2026, il trekking urbano alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la storia della città.

Tre percorsi gratuiti in partenza alle 15:30 dal Castello di Porta San Donato

  • martedì 19 – La Città Romana
  • mercoledì 20 – Lucca medioevale, i pellegrini
  • giovedì 21 maggio – La città e le Mura rinascimentali

I tour sono a numero chiuso. E’ richiesta la prenotazione al 0583 442213, oppure inviando una mail all’indirizzo info@turismo.lucca.it

Le visite guidate gratuite nei luoghi della cultura

sequenza di sale all'interno dell'Archivio di Stato di Lucca.

Archivio di Stato

la sala monumentale della biblioteca statale di lucca è divisa in due da tre archi sorretti da colonne binate su piedistalli. le pareti perimentrali sono ricoperte di scafffali con libri

Biblioteca Statale

Museo della Zecca di Lucca

interno dell'archivio comunale di Lucca. una sala luminosa con un tavolo e una porta in verto che si apre sulla sinistra.

Archivio Storico Comunale

La passerella di legno sopra il laghetto dell'Orto botanico tra folte piante acquatiche in aspetto primaverile

Orto Botanico di Lucca

Veduta centrale della navata della cattedrale di Lucca con il soffitto dipinto a cielo stellato. Da un arco pendono una croce e una croce dentata. Nella navata sinistra c'è il tempietto del Volto Santo

Cattedrale San Martino

Prospettiva delle sale del Museo Nazionale di Villa GUinigi con dipinti alle pareti

Museo Nazionale Villa Guinigi

prospettiva di un corridoio con porte e tende drappeggiate con stemmi di famiglia

Museo Nazionale di Palazzo Mansi

primo piano didue ragazze in abiti primo ottocento che parlano davanti all'edificio del caffè delle Mura

L’OROLOGIO DEL TEMPO

Sabato 23 e domenica 24 maggio dalle 10:00 alle 19:00 la storia rivive sui baluardi delle Mura di Lucca negli accampamenti di rievocazione storica.

al baluardo San Paolino, Le Origini etrusche e liguri
al baluardo San Donato, l’Età Romana
al baluardo Santa Croce, l’Alto Medioevo,
ai baluardi San Martino e San Pietro il Basso Medioevo
al baluardo San Salvatore il Rinascimento
al baluardo La Libertà, l’Ottocento
ai baluardi San Regolo San Colombano il Novecento.

sabato 23 un corteo storico multi-epoca attraverserà le vie del centro storico.

Lo spettacolo della Storia

spettacoli ed esibizioni animeranno le Mura di Lucca nel weekend.
al baluardo San Donato, l’arena dei gladiatori,
al baluardo San Frediano gli sbandieratori e le danze storiche,
al baluardo San Martino la falconeria,
alla Casa del Boia i giullari,
nel piazzale del baluardo Santa Maria il Belle Epoque Café.
sugi spalti della sortita del baluardo San Frediano accampamenti militari e sabato e domenica, alle 19:00, l’evento più amato dal pubblico di Rievocando Lucca

primo piano di un cavaliere con armatura e lancia che corre sugli spalti delle mura di lucca

la Giostra dei Cavalieri

Le conferenze

alle ore 18:00 alla Casermetta San Paolino

Martedì 19 – Lucca: l’immagine del tempo, dalle fonti storiche fino alle nuove tecnologie.
A cura del professor Alessio Pisani.
Mercoledì 20 – la Cattedrale di San Martino fra XI e XV secolo, dalla basilica a cinque a navate alla cattedrale gotica.
A cura dello storico e giornalista Iacopo Lazzareschi Cervelli.
giovedì 21 – Lucca e il suo Teatro pubblico cittadino a 351 anni dalla sua apertura.
A cura del professor Michele Bianchi e l’amministratore del Giglio Giorgio Angelo Lazzarini.

ingresso libero fino a esaurimento posti

La storia è un gioco per tutte le età

giovedì 21 alle ore 21:00 – Biblioteca Agorà giochi di ruolo e da tavolo.
venerdì 22 alle 20:00 – Casermetta San Salvatore, aperitivo per tutti in compagnia di rievocatori di tutte le epoche.

al baluardo San Paolino giochi tradizionali e laboratori creativi con in mattoncini lego,
sugli spalti del baluardo San Frediano dimostrazione di come si preparava un cavaliere e il suo cavallo con Piccoli Scudieri,
alla casermetta San Martino workshop di pittura modellini,
alla casermetta San Pietro laboratori di fumetti per bambini.

scvopri tutti i dettagli e gli orari sul sito ufficiale

vai a Luccahistoriaefest

Santa Zita, festa di Primavera

primo piano di un cespuglio di rose, sullo sfondo le facciate delle case di piazza anfiteatro a Lucca

Santa Zita, festa di Primavera

Per i giorni di Santa Zita, santa cara ai lucchesi, patrona di Lucca, delle casalinghe, dei guardarobieri e dei fornai, dolci, mercato e giardini!

Riposa tutto l’anno dentro la basilica di san Frediano, in una cappella laterale dove grandi affreschi raccontano la sua Storia. E’ Santa Zita, la santa dei fiori, cui tanti devoti in tutto il mondo sono riconoscenti e a Lucca è aria di festa.

Per i giorni di Santa Zita, santa cara ai lucchesi, patrona di Lucca, delle casalinghe, dei guardarobieri e dei fornai, dolci, mercato e giardini!

Santa Zita

la Storia di Santa Zita

Ai lucchesi piace raccontare la storia della domestica gentile accusata ingiustamente per invidia. Un giorno il signor Fatinelli, presso il quale era a servizio, incontrando Zita con il grembiule gonfio mentre si recava da una famiglia bisognosa, le chiese cosa portasse. Era pieno di pane, ma Zita rispose che portava solo fiori e fronde alla Madonna, che caddero infatti sciogliendo il grembiule. Nel 1278 morì e i lucchesi vollero che le sue spoglie trovassero degna sepoltura nella basilica di San Frediano. Il suo corpo mummificato è esposto nella Cappella Fatinelli della Basilica di San Frediano in Lucca e, in questi giorni di festa, al centro della chiesa.

Santa Zita di Lucca era già così venerata in Toscana da essere citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia poco dopo la morte, facendo riferimento ad un magistrato di Lucca detto “anzian di santa Zita”, identificando così la piccola Santa dei fiori con la Lucca onesta e vistuosa.

Santa Zita è la patrona delle casalinghe e delle domestiche, lei stessa domestica presso la ricca famiglia Fatinelli.

Il suo ricordo è rimasto sempre legato a quel miracolo dei fiori e in suo onore ogni anno si allestisce sulla piazza Anfiteatro un grande giardino per la mostra mercato, si offrono mazzolini di giunchiglie benedette, simbolo di empatia che porta fortuna e felicità, come i primi fiori che fioriscono e annunciano la primavera.

giardini di santa Zita

I giardini di Santa Zita

Aiuole fiorite quindi per la festa di Santa Zita, legata al tradizionale mercato dei fiori e che si svolgerà in piazza dell’Anfiteatro per cinque giorni dedicati alla patrona di Lucca.

Una veste particolare e primaverile per piazza San Frediano, piazza Antelminelli, piazza Scarpellini

mercato dei fiori di Santa Zita

La mostra mercato

In piazza Anfiteatro, invece, si festeggia con la tradizionale mostra mercato dei fiori e dolciumi e negozi decorati con piante e fioriere nei giorni della fiera.

Per le strade il profumo dei fiori si fonde a quello delle torte d’erbi, preparate nelle case.

I golosi potranno approfittare per gustare la torta d’erbi, la torta tradizionale di santa Zita tanto amata dai lucchesi. Un impasto di bietole, pane raffermo spezie e formaggio raccolto in una pasta frolla e decorato con le tradizionali losanghe e i caratteristici “becchi”.

giunchiglia, fiore di santa Zita di Lucca

La campana di Santa Zita

Il fulcro di tutte le iniziative religiose è, ovviamente, la basilica di San Frediano. Anche una delle campane opera di Giovanni Pisano, è dedicata a  lei. Fusa nel 1223, è l’unica superstite dell’antico concerto di campane che suonò, con le altre, alla morte di santa Zita. Un reperto storico e anche una reliquia legata alla vita della santa dato che spontaneamente annunciò il suo Dies Natalis, come tramandato lungo i secoli, in un doppio a festa con le altre campane, senza l’intervento dei campanari.

La campana  inutilizzata all’interno della basilica accolgie il pubblico alla base del campanile di San Frediano. Questa campana, fusa dal Pisano nel 1223, in anni recenti è stata scannerizzata per fonderne una nuova del tutto uguale e così ripristinare l’antico “doppio di S. Frediano”. È stata benedetta nel 2020 e poi posta in campanile iniziando a suonare il 25 aprile del 2021 all’inizio delle feste annuali di santa Zita con il triduo in preparazione alla festa liturgica di santa Zita e sciogliendo in festosi doppi l’antico e celebre concerto delle campane di San Frediano.

PAPER WEEK

Paper Week

Il rispetto dell’ambiente non va mai in vacanza!

alcuni libri antichi su uno scaffale

Il rispetto dell’ambiente non va mai in vacanza! E nemmeno il desiderio di conoscere luoghi e persone che possano raccontare la propria città in modo divertente e costruttivo.

Dal 13 al 19 aprile, centinaia di iniziative diffuse animano città e regioni per raccontare il valore di una filiera in cui l’Italia è leader europeo: il riciclo di carta e cartone, eccellenza dell’economia circolare italiana.

Paper Week è il più grande evento nazionale su carta e cartone, riciclo formazione e informazione.

Lucca partecipa e vi invita a partecipare!

Un museo riciclabile

Cosa succede se un uomo fatto di carta, divoratore di boschi interi, scopre che esiste un’altra possibilità oltre a quella di mangiarsi albero su albero? E cosa succede se un’intera città di uomini, grandi consumatori di carta, scopre un’alternativa alla produzione di tanti rifiuti?

Mercoledì 15 aprile alle 17:00 all’Auditorium Biblioteca Agorà Fuori le Mura e venerdì 17 aprile alle 17:00 Biblioteca Civica Agorà, un laboratorio gratuito per bambini dai 6 anni in su.
Il museo dell’Uomo Mangia Carta è un laboratorio che prende avvio dalla lettura dell’albo illustrato “L’uomo mangia carta” di Simone Baracetti. Dopo la lettura, spazio giochi con diversi tipi di carta riciclata e realizzazione di una Cartoteca.
Max 20 partecipanti
Info e prenotazioni: info@bibliotecaagora.it – 0583445716

Un libro inimitabile

Il libro di Gavia (Paola Pasqualetti) è un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano. Si intitola Almeno te sei sorella di Paolo – Emozioni fermate

Diego Fiorini, Direttore Artistico della Fondazione Ceratelli e Presidente del Teatro Verdi di Pisa e l’autrice ne parlano mercoledì 15 aprile alle 17:30 all’Auditorium Biblioteca Civica Agorà, mentre la scrittrice Adriana Sanna ne legge alcuni brani.

una disputa indistricabile

Dispute civili legate all’abitare, al costruire e al possedere e ognuno ha una versione diversa dello stesso caso. Tra disegni tecnici, testi, perizie e documenti ambigui, ogni coppia costruisce, con la carta, due fascicoli paralleli: archivi che non si incontrano mai del tutto.

Sabato 18 aprile alle 16:30 all’Archivio Storico Comunale i partecipanti diventano parti in causa di ipotetiche dispute civili legate all’abitare, al costruire e al possedere. Qui non si decide chi ha ragione. Si osserva come nascono i conflitti. E come lo spazio li conserva. E’ L’archivio della controversia, un laboratorio creativo gratuito per giovani dai 15 anni da fare a coppie.
A cura di Bomboland
Max 10 partecipanti
Info e prenotazioni: archiviostorico@comune.lucca.it – 0583 445714

un rapporto da indagare

Alla fine potete protarvi a casa la matrice incisa e i fogli stampati, come ricordo. Un manifesto, un segnalibro o una stampa originale.


Un’esperienza pratica e creativa dedicata alla tecnica della linoleografia, domenica 19 aprile alle 16:00 all’Archivio storico comunale. Segno Carta e inchiostro
Si selezionano materiali dall’Archivio Storico del Comune di Lucca, si introducono i partecipanti alla tecnica del linocut, ovvero l’intaglio su linoleum per la stampa a rilievo, si impara a incidere la matrice lavorando in negativo, sperimentando texture, contrasti e soluzioni decorative, fino alla fase finale di stampa.
Workshop di linoleografia per giovani dai 15 anni a cura di Simona Bulla
Max 15 partecipanti
Info e prenotazioni: archiviostorico@comune.lucca.it – 0583445714

Sui luoghi delle “Libere donne”

foto delle 16 attrici della fiction RAI Libere donne con abiti di scena eleganti e maschere. sul fondo un affresco raffigurante angeli

Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale lo psichiatra Mario Tobino è stato trasferito a Maggiano, sulle colline lucchesi, in qualità di direttore del reparto femminile nell’ospedale psichiatrico di Maggiano. L’ospedale è rimasto attivo fino al 1999, il suo grande volume modernista si affaccia dalla vegetazione.

Ne ha scritto un libro al quale si è ispirata la serie TV RAI “Le libere donne”, 6 puntate per una storia ambientata nei luoghi di Tobino, prima tra tutte, Lucca.

Mario Tobino (Lino Guanciale), è uno psichiatra non convenzionale con una passione per la poesia che sfida le regole repressive dell’ospedale psichiatrico femminile di Maggiano per salvaguardare la dignità delle sue pazienti, alcune hanno trovato conforto nella follia come unica forma di libertà cui aspirare, anticipando terapie e dibattiti nella società civile e negli ambienti sanitari che avrebbero portato alla legge Basaglia e alla chiusura dei manicomi.

Nella fiction vedute della città fanno capolino tra una scena e l’altra in manicomio per evocare l’ambientazione lucchese della serie e il legame di Tobino con la Lucchesia, da Viareggio dove è nato alla Lucca che gli è sempre stata cara (da pensionato ha abitato nel quartiere di Sant’Anna) a Maggiano, con i suoi paesaggi dell’anima, dove ha lavorato e vissuto per grande parte della sua vita.

Seguiteci nell’itinerario nei luoghi di mario Tobino

Cattedrale di San Martino dalla Piazza Antelminelli con il campanile e le case dell'opera del duomo in una giornata di sole.

Cattedrale di san Martino

due grandi palazzi settecenteschi si affacciano sulla strada in cui passeggiano due attori in abiti degli anni '50. sulla destra è parcheggiata un auto d'epoca

Palazzo Minutoli Tegrimi

palazzo Bernardini di Lucca, una facciata semplice a due piani e un piano di servizio. sopra la copertura c'è un'altana

Piazza Bernardini

la loggia di via del Gallo di sera.

Corte del Gallo

Piazza Napoleone in un tramonto d'autunno, con i lampioni appena accesi. Sulla destra la facciata del Palazzo Ducale.

Palazzo Ducale

facciata dell'ex ospedale psichiatrico di maggiano tra la vegetazione

Ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano

Museo della fondazione Tobino

Scritta da Peter Exacoustos e Laura Nuti e realizzata con il supporto e il patrocinio del Comune di Lucca e la collaborazione della Fondazione Mario Tobino, la serie è un avvincente dramma storico-sentimentale che esplora il sottile confine tra passione e follia, conformismo e individualità.

VERDEMURA

tre rose in fiore in primo piano. sullo sfondo i padiglioni di Verdemura con persone

VERDEMURA 2026
Oltre 280 varietà di rose, protagoniste dell’edizione 2026.

Appuntamento di primavera sulle Mura di Lucca venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 aprile la grande mostra mercato del giardinaggio e del vivere all’aria aperta.

La prima grande fiera del settore e la più grande in Toscana, apre la stagione delle più importanti mostre mercato italiane dedicate al giardinaggio. 170 espositori da tutta Italia e dall’estero per proporre una serie di vere rarità e tante proposte per la casa, l’orto, il giardino e il balcone con annuali da fiore, piante, erbacee perenni, arbusti e veri e propri alberi, decorativi e da frutta, rose, semi, bulbi e rizomi, e tutto quanto ci occorre nella cura del verde, terricci, fertilizzanti, attrezzi, prodotti speciali, e poi ancora artigianato e gastronomia.

A Verdemura si “guarda”, si sceglie, si acquistano novità verdi per casa, orto e giardino, ma soprattutto si vive un fine settimana di relax con amici e famiglia.

10 le mostre ed esposizioni tematiche

  • Fior di Camellia 26 con centinaia di fiori recisi provenienti dalle ville, dai vivai e dalle collezioni delle ville lucchesi e della Toscana.
  • Rose in festa (Baluardo San Regolo) con un’esplosione di luce e colori a cura di Mati1909, storica realtà del vivaismo pistoiese che, da quattro generazioni, promuove la cultura del verde in Italia e in Europa.
  • Murabilia: uno sguardo lungo 25 anni (Baluardo La Libertà) la mostra da cui partirà il viaggio verso Murabilia 2026 (4,5 e 6 settembre) a cura di Alessandro Infuso .
  • Archi fioriti (ingressi di Verdemura) a cura di Floricoltura Lari Sauro e Vivai Ezio Bonini
  • Le rose di Pinocchio (Baluardo San Regolo e Baluardo La Libertà)
  • Piante segnalate (Baluardo La Libertà ) Le piante più particolari scelte dagli espositori
  • I rifugi delle rose | Eleganti aree relax nella bellissima cornice delle Mura | A cura di Floricoltura Lari Sauro e Vivai Ezio Bonini
  • e poi le mostre presso gli stand, primule, le piante delle “fragole” le “Coreopsis” e i Pelargoni a foglia colorata.

i principali appuntamenti giorno per giorno

il programma completo su verdemura.it/evento

primo piano di bicicletta elettrica da città

Verdemura in Bicicletta

primo piano di un ramo di camelia con fiori. sullo sfondo i padiglioni dei venditori di piante a Verdemura

Biglietti per VerdeMura

un'ape e una piccola mosca su un grappolo di fiori di nontiscordardime

VerdeMura e la Sostenibilità

primo piano di una mano che sorregge un grillo

Youg Gardening

visual della manifestazione verdemura 2026. Un campo di colore scuro su cui si stagliano due rose simmetriche e la seguente scritta: è arrivata la primavera. Visita la 17esima edizione di verdemura

verdemura.it

 

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Le Grand Habit de Cour di Elisa Bonaparte Baciocchi

in una sala del Museo nazionale di Palazzo Mansi c'è una grande teca di vetro che contiene due abiti di tulle di seta ricamati in argento appartenuti a Elisa Bonaparte. sulle pareti sono appesi ritratti diElisa e della figlia

Presso il Museo Nazionale di Palazzo Mansi a Lucca, è conservata una delle più prestigiose testimonianze della moda cerimoniale della corte napoleonica, vero capolavoro dello stile imperiale: l’abito e il manto di Sua Altezza Imperiale Elisa Bonaparte Baciocchi.


Il raffinato e sontuoso abito, insieme al manto coordinato, costituisce una rarissima opera d’arte appartenuta a Elisa Bonaparte Baciocchi, accertata da approfonditi studi sulla documentazione archivistica. Esso rappresenta inoltre un eccezionale esempio dell’arte ricamatoria francese del Primo Impero, destinata agli abiti di principesse e imperatrici, nonché una significativa testimonianza del sistema di rappresentanza della corte instaurata a Lucca durante il governo napoleonico.

L’Ensemble è composto da un manto e da due abiti a corredo, realizzati in tulle di seta bianco con ricami in lamina d’argento. L’apparato ornamentale, caratterizzato da motivi floreali e da eleganti palmette “piumate”, tipiche dello stile Impero, stabilisce una chiara continuità stilistica tra manto e abito: il ricamo dell’abito riprende il motivo della bordura a palmette del manto, conferendo all’insieme un forte carattere unitario e simbolico. Tali ornati rivelano inoltre una chiara derivazione dal linguaggio formale elaborato per il cerimoniale imperiale francese e, in particolare, dai modelli ideati da Jean-Baptiste Isabey per gli abiti cerimoniali dell’incoronazione di Napoleone Bonaparte a Parigi nel 1804.

L’Ensemble è strettamente legato al periodo in cui Elisa governò il Principato di Lucca e Piombino (1805–1814), quando la città divenne sede di una corte modellata sull’esempio di quella imperiale francese. Elisa acquistava regolarmente in Francia i propri abiti, secondo la politica economica promossa da Napoleone a sostegno delle industrie tessili nazionali, come testimonia la corrispondenza della contessa de Laplace, sua dama d’onore.

Va inoltre ricordato che furono gli stessi pittori e architetti attivi alla corte di Napoleone a fornire i cartoni preparatori alle manifatture imperiali per la realizzazione di questi preziosi ricami, tra cui Pierre-François-Léonard Fontaine e Charles Percier. Ciò consente di collocare con piena coerenza l’abito e il manto nella Sala dei Principi di Palazzo Mansi, all’interno della sezione neoclassica, essendo anch’essi espressione della cultura artistica e del linguaggio formale del Primo Impero.

LE VIE DEGLI ANTIQUARI

una persona di spalle cammina in una strada antica con selciato

Le vie degli antiquari: via del Battistero e via del Gallo

Due strade che continuano ad emanare il fascino di chi si fa messaggero del buon gusto in campo artistico, uno scorcio della città che mantiene a Lucca una tradizione illustre di qualità e di prestigio.

Negli Anni Trenta del secolo scorso, un gruppo di lungimiranti antiquari e galleristi illuminati che avevano i propri negozi in Via del Battistero, nel centro storico di Lucca, con le loro attività e iniziative, consacrarono Lucca tra i maggiori centri dell’antiquariato internazionale, cuore pulsante dell’antiquariato lucchese e meta ambita di colti appassionati e curiosi da ogni parte del mondo che la conobbero presto come “la strada degli antiquari”.

Negli anni Sessanta, la storica Isa Belli Barsali, autrice di un’autorevole guida di Lucca, la definì “un vivace salotto culturale” frequentata da brillanti personalità.


La fama di Lucca come città irrinunciabile nel settore antiquario era tale che nel 1956, in occasione delle riprese del film “Guerra e Pace” del regista King Vidor, l’antiquario Bruno Vangelisti – personaggio di grande carisma e spiccato senso estetico – fu incaricato dell’allestimento delle scene.
Nel 1976 fu invece la volta di Luchino Visconti, che girò a Lucca “L’innocente”: anche in questa occasione gli antiquari di Via del Battistero misero a disposizione i loro preziosi arredi per ricreare in maniera del tutto filologica le ambientazioni, come era consuetudine del grande regista milanese.

frammento dal film l'innocente. un uomo e una donna con abiti ottocenteschi in piedi in una stanza arredata elegantemente. lei ha uno sguardo preoccupato.


Questa strada – depositaria di un’illustre stagione culturale – mantiene ancora oggi un fascino incorrotto che ad attrae appassionati cosmopoliti che si rivolgono agli antiquari alla ricerca di manufatti unici e preziosi, riecheggianti le illustri vestigia delle antiche botteghe che nel Rinascimento facevano di Lucca uno dei centri principali dell’arte italiana.
Le gallerie antiquarie restano importanti centri di diffusione del bello e della cultura – attraverso la ricerca, lo studio e la conservazione di importanti opere d’arte da tramandare alle generazioni a venire.

Le vie degli antiquari oggi

Via del Battistero ha mantenuto nei decenni la sua tradizione antiquaria, che nel tempo si è estesa all’adiacente Via del Gallo. Anche in questa strada oggi si trovano gallerie di antiquariato e di design, e uno studio bibliografico, negozi d’arte e di arredamento qualificato, designer e rivenditori di tessuti di alta qualità.

La Via e la Corte del Gallo – in virtù del carattere suggestivo che le contraddistingue – continuano ad attrarre produzioni cinematografiche. L’ultimo film del regista Peter Greenaway e alcune serie televisive, tra cui una sulla vita di Mario Tobino.

Le due strade continuano dunque ad emanare il fascino di chi si fa messaggero del buon gusto in campo artistico, attirando visitatori colti a cui offrire uno scorcio della città che mantiene a Lucca una tradizione illustre di qualità e di prestigio.

vetrina di un negozio di antiquariato. Su un tavolo di marmo ci sono un libro aperto, alcuni dischi in vinile il busto di una ragazza, un vaso con fiori

Idee per Pasqua e Pasquetta

Angolo della parte alta della facciata della chiesa di San Francesco. La facciata è molto lineare con profilo a capanna e decorazione a fasce alterne di marmo bianco e verde. Nella parte alta c'è un grande rosone.

Pasqua e Pasquetta

Si avvicina la Pasqua, è tempo di concedersi una pausa. Avete tutto il tempo per organizzarvi e per non perdervi momenti speciali nella città e sulle colline di Lucca.

Si avvicina la Pasqua, è tempo di concedersi una pausa.
Avete tutto il tempo per organizzarvi e non perdervi momenti speciali nella città e sulle colline di Lucca.

Aspettando la Pasqua con arte…

Una passeggiata nel centro storico per scoprire le storie dei Musei Nazionali di Lucca, (ingresso gratuito il 5 aprile) due dimore storiche che raccontano i tempi eleganti della signoria del Guinigi (si, quello della torre con gli alberi!) e quelli fastosi degli aristocratici mercanti di sete lucchesi.
Sarete sorpresi dalle fantastiche storie che vi sono racchiuse.
Oltre ai musei Nazionali, nei giorni di Pasqa e Pasquetta sono aperti tutti i Musei di Lucca, l’Orto Botanico e le Torri Civiche.

Procuratevi la Lucca Visit Card e potrete visitarli tutti a prezzo scontato!

Se siete appassionati di arte non potete perdervi le Mostre monografiche dedicate a grandi figure dell’800 e ‘900.
Fino al 26 aprile 2026 i Musei nazionali di Lucca, nella Casermetta di Villa Guinigi e nelle sale di Palazzo Mansi, e il Museo Palazzo Galeotti di Pescia ospitano la mostra Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento, la prima grande mostra monografica dedicata a Luigi Norfini in occasione del bicentenario della nascita.

La Fondazione Ragghianti, nei cent’anni dalla morte del pittore, presenta la prima grande mostra monografica dedicata, in epoca moderna, a Emilio Malerba, figura decisiva ma ancora non abbastanza conosciuta del panorama artistico italiano della prima metà del XX secolo.

Alla Cavallerizza di piazzale Verdi: Giovanni Boldini. La seduzione della pittura è il percorso di oltre 100 opere che racconta l’evolversi della pittura di Giovanni Boldini attraverso la bellezza femminile, oggetto della continua ricerca estetica e della profonda indagine psicologica, sulle quali l’artista coniò un modello di grazia idealizzato.

tre quadri appesi ad una parete con una decorazione verde

in musica…

Intenso e spirituale, l’appuntamento con il Concerto di Pasqua  domenica 29 marzo alle ore 17:30, nell’Auditorium Chiesa di San Francesco.
La Filarmonica di San Gennaro diretta da Giampaolo Lazzeri fa omaggio a San Francesco d’Assisi attraverso tre opere di grande valore artistico e spirituale; “Canzone di Francesco” di Thomas Doss; “Il Tesoro e la Sposa”, oratorio su San Francesco con testo e musica di Mons. Marco Frisina e strumentazione di Giampaolo Lazzeri; “Fratello Sole, Sorella Luna”, con testo di Jean Marie Benjamin, musica di Riz Ortolani e strumentazione di Giampaolo Lazzeri.
Un omaggio poetico alla relazione di Francesco con la natura e alla sua spiritualità universale.

domenica 5 aprile alle ore 10:30 Messa di Pasqua al Convento dell’Angelo nella chiesa del Convento dell’Angelo a Ponte Moriano con i cantanti ed i pianisti dell’Accademia di Montegral, sotto la guida del Maestro Gustav Kuhn.
Servizio navetta gratuito dal parcheggio di Ponte a Moriano (dietro il teatro) dalle ore 9:00 e ritorno dalle ore 11:30

la filarmonica di San Gennaro nell'Auditorium chiesa di San Gennaro

a caccia di uova!

il 4 aprile, Nel centro storico di Lucca, parte dal Loggiato di Palazzo Pretorio, ogni mezz’ora, dalle 15:00 alle 19:00 la caccia all’uovo pasquale! A condurre il gioco trampolieri e saltimbanchi e chi è rimasto senza uovo di cioccolato può acquistarlo dall’Associazione Luccasenzabarriere.
(caccia all’uovo su prenotazione con messaggio whatsapp: 3405470336 – 3470392399)

Dal 3 al 6 aprile, al Parco di Villa Reale potete partecipare alla speciale “Caccia al Tesoro”, un nuovo itinerario da seguire sulla mappa per individuare gli indizi nascosti nel giardino alla ricerca delle uova pasquali. Una giornata all’aria aperta in famiglia o con gli amici, alla scoperta del ricco patrimonio arboreo nei sedici ettari di parco con mappa, indovinelli, indizi. Tutti gli sforzi saranno ricompensati dal baule pieno di premi e lungo il percorso sarà possibile ammirare le Uova Giganti decorate per l’occasione dai giovani talenti delle Accademie di Roma e Firenze e da artisti toscani. Prenotazioni su villarealedimarlia.it

panorama di villa reale tra la vegetazione. in primo piano un uovo di pasqua gigante decorato.

la gita del giorno di Pasquetta…

Ecco 4 suggerimenti per un giorno di relax dedicato alla gita tra le Mura o fuoriporta in compagnia. A scelta tra arte, musica, pic nic nei parchi, scampagnate e caccia al tesoro.
e… buona Pasqua a tutti!

…nella storia!

Una passeggiata sulle Mura di Lucca è un must-do per ogni stagione, ma in questa Pasqua c’è una novità. Dal 31 marzo è visitabile anche il secondo sito della mostra permanente Ri-Conoscere le Mura.

Se la più grande fortificazione alla moderna d’Europa vi intriga, dopo una passeggiata sui viali alberati potete scendere nel sotterraneo del baluardo Santa Croce per conoscere la storia delle Mura di Lucca raccontata attraverso fatti singolari e anche divertenti e, li vicino, visitare il nuovo allestimento dell’Infopoint Mura di Lucca, al castello di Porta san Donato Nuova (l’ingresso alle due mostre è gratuito).

Porta San Donato delle Mura di Lucca dietro la chioma di un platano. La porta ha un ingresso centrale, nella parte superiore due grandi finestre ai cui lati ci sono le statue di San Paolino e San Donato e termina con un timpano

…nella musica

sempre il appuntamento all’insegna della bellezza, il 6 aprile alle ore 18:00 a Villa Bottini, uno dei gioielli architettonici di Lucca.
Un concerto barocco di grande atmosfera, illuminato dalla luce delle candele, permette di vivere l’ascolto musicale in una dimensione di rara bellezza e spiritualità.
Sul palco un ensemble cameristico d’eccellenza accompagnerà due cantanti, in un programma di arie, duetti e brani strumentali dell’epoca barocca in un pomeriggio musicale luminoso e festoso, perfetto per celebrare il periodo pasquale.

due donne in abito da sera stanno in piedi davanti a un quartetto d'archi nel salone centrale di villa bottini illuminato da candele poste sul pavimetno.

oppure una scapagnata, come da tradizione

…sul fiume

A poche centinaia di metri dalle mura urbane, sugli argini ottocenteschi del fiume Serchio, corre una cicopedonale, all’ombra di pioppi e salie, tranquilla e adatta a tutti, soprattutto alle famiglie.

Con la vostra bicicletta preferita, da Porta Santa Maria raggiungete la terrazza Petroni, da dove partire per l’anello di circa 11 chilometri sulle due sponde del fiume tra Ponte di Monte San Quirico e Ponte San Pietro e, magari, approfittare per una sosta pic nic nelle aree attrezzate al parco dell’infinito.

Gli amanti della bicicletta, potranno proseguire fino a Ponte a Moriano dove il sentiero nel parco incrocia una variante della via Francigena e la natura è preponderante.

Il fiume Serchio scorre tra la vegetazione di pioppi e salici sotto il cielo primaverile. Sulla sinistra c'è una strada bianca sugli argini del fiume.

…alle “parole d’oro”

Un classico delle scampagnate lucchesi del giorno di Pasquetta, un luogo magico immerso nel verde delle colline a sud di Lucca. Dalla stazione ferroviaria, utilizzando il sottopassaggio pedonale si può raggiungere il Tempietto di Valle e da li seguire il sentiero sotto le arcate dell’acquedotto ottocentesco del Nottolini fino al ponticello che riporta una scritta in lettere di ottone, “scambiato” per oro dai contadini dell’epoca. Sono le famose “parole d’oro” che danno il nome a questo parco.

Si raggiunge così il Tempietto di Monte e questo angolo di paradiso.

E’ qui che vengono raccolte dal Monte Pisano le ottime acque oligominerali che alimentano le fontane del centro storico di Lucca, il luogo, ideale per pic-nic e camminate all’aria aperta. Portate con voi panini e insalate ma permetteteci di consigliarvi di evitare stoviglie monouso. Sarà più facile per voi rifocillarvi e rispetterete la natura.

Prospettiva delle arcate dell'acquedotto del Nottolini nella campagna lucchese in primavera


Lucca Gustosa 2026

visual Lucca Gustosa 2026. su una tovaglia nera, spessa sono appoggiati alcuni piccoli piatti contententi prodotti e ricette tipiche e il seguente testo: Lucca Gustosa 6,7,8 marzo al Real collegio e nelle piazze della città

Benevenuti a questa tavola!

Vi aspettiamo a Lucca Gustosa, dal 6 all’8 marzo al Real Collegio e nelle piazze di Lucca, con tanti appuntamenti, tanti amici e tanti ospiti, con la direzione artistica di Peppone Calabrese (RaiUno) e “condito” dal prezioso EVOO di Lucca Olive Oil You del Maestrod’Olio Fausto Borella,

Lucca Gustosa è una tavola diffusa per la città, dove poter apprezzare i migliori piatti tipici e quelli dell’innovazione, dove trovare persone che del cibo hanno fatto il loro mestiere, dal campo alla tavola.

Dove confrontarsi sui gusti e sulle abitudini alimentari e trovare nuovi sapori, nuovi racconti, nuovi paesaggi del gusto.

In questa tavola l’Olio di Oliva Extravergine è l’ospite d’onore. Con lui ci saranno anche i vini d’Italia, lo street food, i produttori, le cucine quotidiane e quelle raffinate, interi menù e singoli piatti da gustare, da guardare, da ascoltare.

Consulta il programma completo con gli orari e le modalità di prenotazione per le singole iniziative su

Lucca Gustosa

Un calendario ancora più ampio e articolato, che unisce divulgazione, intrattenimento, mercati, laboratori, cene tematiche e ospiti di rilievo nazionale confermando il forte legame tra tradizione, gusto, cultura e convivialità.

Peppone Calabrese, volto noto di RaiUno e apprezzato critico enogastronomico, con la sua competenza e il suo entusiasmo accompagnerà la città in un prcorso attraverso sapori autentici e racconti di territorio.

Ci saranno momenti ai fornelli e attorno alla tavola con gli showcooking di con grandi ospiti come Hiroko Shoda “chef Hiro” e Valentina Alunno, la Cooking Experience con chef Matthew Cook, le fantastiche colazioni e brunch di Buona la prima di Cook_inc e la prima assoluta e pop di InPasti San Frediano, le generose cene conviviali a cura delle Fornelle.

Resterete senza parole!

Ma a quello provvedono ospiti di provata competenza sul cibo in tutte le sue esperssioni.

È lo stesso Peppone Calabrese che da il via con il suo storytelling Quando il cibo racconta un territorio e poi ci saranno il convegno Cibo, media e racconti dei territori con esponenti di primo piano del mondo Rai e del giornalismo nazionale seguite da due interventi di voci autorevoli: la preziosa Lectio Magistralis del prof. Marino Niola su Che cos’è la cucina italiana e la Masterclass di Davide Rampello su Perchè la cucina italiana è patrimonio dell’umanità?

Silvio e Giulio Giordano, visual artist e illustratore, offrono invece uno sguardo del tutto speciale su Visual Food – fumetto, intelligenza artificiale e immaginazione

E i bambini?

I bambini sono benvenuti alla tavola di Lucca Gustosa con i laboratori guidati dagli agri-influencer e volti noti dei social media Andrea Micale e Michele Monopoli, e con i dotti laboratori del Maestrod’Olio dedicati alla conoscenza dell’olivo e del patrimonio olivicolo italiano.

La loggia del Gusto

E poi c’è un momento popolare della manifestazione, quando la campagna arriva in città alla Loggia del Gusto sotto Palazzo Pretorio. Qui trova spazio il progetto De.C.O. e, per una volta fuori sede, qui si danno appuntamento le sagre paesane di Aquilea, Sant’Angelo, Santa Maria del Giudice e Antraccoli con le loro zuppa frantoiana, tordelli, polenta con i pioppini e, per finire, i delicati necci con la ricotta dell’Accademia degli Infarinati.

Tra la Loggia e il Real Collegio, un percorso di mercati da una piazza all’altra della città.
Dalle 10.00 alle 19.00 partenza da Piazza San Martino dove trovare Il Gusto dell’Italia in piazza, per poi passare in Piazza Napoleone al mercato Campagna Amica di Confartigianato e Coldiretti e inoltrarsi in via Fillungo per raggiungere Piazza Anfiteatro e le degustazioni di Lucca in Vino, Piazza San Frediano per il Festival delle tradizioni italiane e infine la preziosa mostra mercato di

Lucca Olive Oil You

Una mostra mercato dell’olio extravergine artigianale: oltre trenta produttori provenienti da tutta Italia, più di sessanta etichette in degustazione e dieci Artigiani del Gusto impegnati in abbinamenti e creazioni dedicate, masterclass guidate da Fausto Borella, approfondimenti scientifici con esperti nutrizionisti sui benefici dell’extravergine nella dieta contemporanea, showcooking.

Sempre nell’ambito del progetto trovano spazio la Carta dell’Olio, che coinvolge i ristoranti della Lucchesia nella valorizzazione degli extravergini artigianali, e il percorso educativo “Un olivo in ogni scuola”, patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale.

E la sera?

Una caratteristica di Lucca Gustosa sono gli spettacoli sul cibo. Quest’anno

A tavola – Un viaggio ironico e poetico intorno alla tavola, tra piatti, tovaglie e ospiti in arrivo, a cura di EAT – Enogastronomia a Teatro e …e spezzò il pane – il Cenacolo Vinciano tra parole e musica” di e con Federico Quaranta che chiude l’edizione 2026 di Lucca Gustosa.

Per tre giorni il centro storico di Lucca è una tavola a cui siedono produttori, attività locali, ristoratori e operatori del territorio.

Siete tutti invitati!

Un itinerario gustoso

Particolare della facciata della cattedrale di San Martino con bassorilievi e intarsi in marmo di diversi colori. Nei bassorilievi sono raffigurati i mesi dell'anno come contadini. Luglio batte il grano, agosto raccoglie i frutti, Settembre pigia l'uva nel tino, ottobre toglie il vino dalla botte, novembre ara i campi con due buoi, dicembre ammazza il maiale. Sopra ci sono i bassorilievi con le storie di San Martino. A sinistra San Martino guarisce un indemoniato sdraiato nel suo letto e accudito da tre donne. Dalla sua bocca esce un diavoletto. Due frati aiutano san Martino.

per le vie e le piazze della città inseguendo immagini, ricordi e profumi…

Nelle formelle del bassorilievo dei mesi, nell’atrio della cattedrale di San Martino, marzo con i suoi attrezzi da contadino è già tornato nei campi, e si dedica alla potatura delle piante, che di lì a poco metteranno i fiori e poi i primi frutti.

E’ uno dei 12 personaggi che altrettanto zelanti svolgevano il loro lavoro, lavoro da campagna, legato alla terra e al cibo, attività che tutt’oggi da vita al territorio, e fonte inesauribile di ricchezza per le tavole.
I dodici mesi dell’anno rappresentati dai dodici mestieri e dai dodici segni zodiacali sono ancora lì, ben conservati, vicino alla vita di San Martino e alle storie dei Santi.

Inizia da qui un itinerario gustoso nel centro storico di Lucca

inseguendo profumi, sapori e aneddoti storici che suggeriamo di fare il sabato mattina per un motivo che scoprirete alla fine.

Da piazza San Martino, Piazza San Michele si raggiunge in due passi. Ma non percorriamo la strada più semplice. Da Piazza Napoleone cerchiamo, oltre gli alberi che la circondano, un arco, ed entriamo. E’ un angolo molto bello e nascosto della città, due corti contigue che si inseriscono nella struttura regolare delle strade romane. Il primo cortile (a Lucca “la corte”) è alto e stretto. Vi si affacciano case in mattoni dalle tipiche forme medievali con tanto di balcone, stemma di casata e davanzali per i secchi dell’acqua che al tempo arrivava direttamente dai pozzi a terra. Il secondo rivela l’origine romana della struttura con le sue case a ballatoio e travi in legno a vista.

E’ la corte del Pesce, l’uscita su via Pescheria non lascia dubbi sul mercato che vi si svolgeva in altri tempi. Pesce d’acqua dolce principalmente, proveniente dai canali intorno alla città e dal lago di Sesto.
Sembra che i Lucchesi del tempo preferissero di gran lunga il pesce di acqua dolce a quello di acqua salata.

collage di targhe con noim di strade. Via del Panificio, via Beccheria, Via Pescheria, corte della Neve, corte delle uova, corte del pesce

Da via Pescheria, sulla destra, si passa a via Beccheria. Un toponimo derivante dal tardo latino bocharîa e bocharius che attraverso il francese medievale indicano rispettivamente la macelleria e il macellaio, italianizzati in beccheria e beccaio.

Eccoci in Piazza San Michele. Uno dei due centri, insieme a Piazza dell’Anfiteatro, del centro storico di Lucca. Sina dal XIV secolo, era il luogo di mercato soprattutto dei grani, ed era tenuta in cosi’ alta considerazione che nelle immediate vicinanze era proibito tenere porci, anche se a scopo di vendita. Successivamente vi trovarono sede banchi di cambisti e di mercanti di sete. Ne resta testimonianza sui graffiti su un lato della chiesa che raffigurano navi, minareti, fortezze.

Chiesa di San Michele in foro con il campanile. La parte bassa ha arcate cieche per tutto il perimetro e nella parte più alta una fila di loggette. La facciata ha un profilo a a vela, è decorata con schiere di loggette sovrapposte e sormontate dalla statua di San Michele che sconfigge il drago e due angeli che suonano. Su un angolo della facciata cè un altare pensile con la statua della Madonna con bambino.

Il genius loci di questo angolo della città ha fatto si che qui intorno alla piazza si radunassero pasticcerie, forni, enoteche, gelaterie e altri negozi di specialità che vi lasciamo scoprire da soli.

Riprendiamo il nostro giro dalla corte delle Uova la zona dedicata al piccolo mercato di pollame e proseguiamo in Via del Moro il cui deriva da un’antica locanda che si chiamava appunto “del Moro” nella zona, all’angolo tra via del Moro e via San Giorgio, conosciuta come Il “cantone della taberna Maggiore”. Conviene a questo punto fare un salto al piccolo Museo Domus Romana casa del fanciullo sul delfino per approfondire la gastronomia delle taberne romane.

Qui, oltre alla visita, si può partecipare (a richiesta) a visite guidate e buffet d’epoca preparati con attenzione storica minuziosa.

Terminata la visita, ci tuffiamo nuovamente tra i vicoli, ripercorriamo via San Giorgio, via Streghi e siamo così in piazza del Carmine dove l’edificio dell’ex mercato ci si presenta con la sua facciata regolare. Ma è un rifacimento non troppo lontano nel tempo. Il Mercato del Carmine era un convento, capita spesso nel centro storico di Lucca di trovarne ristrutturati e dedicati ad altri usi. Fu interamente ceduto al Comune nel 1868, e nel 1930 divenne mercato al minuto di generi alimentari, fino agli anni ’90. La torre campanaria è diventata la torre dell’orologio.

Ed eccoci infine in piazza dell’Anfiteatro. L’alter ego moderno di Piazza San Michele che fu individuata per ospitare il mercato delle vettovaglie in strutture semi-permanenti e che mantenne questo utilizzo fino ai primi anni del ‘900 quando fu, appunto trasferito al Mercato del Carmine. La piazza era animata da voci e urla di tutti gli ambulanti e dei cittadini che vi si recavano per la spesa giornaliera, pane, verdure, carni e pesce. Per anni, prima dell’attuale fama, vi rimasero solo i venditori di castagne in inverno.

le facciate ee lo skyline irregolare delle case della piazza dell'Anfiteatro attraverso unno degli archi di ingresso

Non abbiamo ancora finito. C’è un luogo ancora da scorpire, bisogna uscire da porta Santa Maria e inoltrarsi nel Borgo Giannotti, in quello che a tutti gli effetti è ancora “centro storico” seppur fuori dalle Mura rinascimentali. Il Borgo finisce quando si incontra il fiume e li, all’incrocio delle strade che arrivano dalla montagna della Garfangana e dalla costa della Versilia, si trova il Foro Boario, la struttura ottocentesca che ospitava il mercato degli animali. Oggi invece ospita varie attività tra cui mercati dell’usato e, il sabato mattina, il mercato contadino.

Se è sabato, appunto, approfittate per riempire il cestino delle delizie del mercato e trovare un posticino che vi piace lungo il parco fluviale dove fare merenda.

mercato contadino del foro boario a lucca