Lucca Fashion Week(end)

10 manichini con abiti eleganti da donna in fila nel sotterraneo santa croce delle Mura di Lucca

Moda, arte, cultura e artigianato. La nuova edizione di Lucca Fashion Weekend arriva dal 29 al 31 maggio nei luoghi più suggestivi della città.

Un calendario ricco di iniziative, ospiti di rilievo e importanti collaborazioni che valorizza le eccellenze del territorio e l’artigianato, l’eleganza e la tradizione delle arti quotidiane a Lucca.

10 manichini con abiti eleganti da donna in fila nel sotterraneo santa croce delle Mura di Lucca

I luoghi

un truccature sta truccando un modello seduto su uno sgabello

Il Concorso

tre donne sedute intorno ad un tavolo ricamano una tela bianca

I laboratori

Un itinerario di Moda

Scopri di più

Lucca Fashion Week(end) giorno per giorno

Le Mura e la Musica

Porta San Donato delle Mura di Lucca dietro la chioma di un platano. La porta ha un ingresso centrale, nella parte superiore due grandi finestre ai cui lati ci sono le statue di San Paolino e San Donato e termina con un timpano

Le Mura di Lucca accolgono i talenti del Conservatorio Boccherini per la “Rassegna dei giovani interpreti”

Per la prima volta, la “Rassegna dei giovani interpreti” – il calendario dei saggi di fine anno del Conservatorio – si svolgerà sulle Mura di Lucca per unire due delle realtà più identitarie e rappresentative della cultura lucchese: le Mura e la Musica.

Dal 18 maggio al 14 giugno, negli spazi della casermetta San Pietro e nelle aree aperte dell’anello verde cittadino.

Gli appuntamenti musicali saranno l’occasione di vivere il parco urbano delle Mura in una veste nuova, accogliente e aperta, arricchendo le passeggiate sull’anello alberato con momenti musicali di grande qualità.

Gli studenti del Conservatorio, si esibiranno in un contesto di straordinario fascino storico e paesaggistico, in programmi che vanno dalla musica classica al repertorio pop.

Le Mura e la Musica: rassegna dei giovani interpreti

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Vito Tongiani a Palazzo Guinigi

dettaglio delle finestre gotiche del palazzo guinigi. esili colonnine di marmo co capitelli decorati sorreggono archi trilobati a sesto acuto.

Vito Tongiani a Palazzo Guinigi

Omaggio, visione e rivelazione nelle 40 opere di VIto Tongiani tra dipinti di vari formati e sculture di varie dimensioni, a Palazzo Guinigi.

IN LUMINIS ORAS Le sponde della Luce, dal 16 maggio al 16 luglio Palazzo Guinigi ospita un percorso espositivo di circa quaranta opere tra dipinti di vari formati e sculture di varie dimensioni, realizzate da Vito Tongiani. Alcune realizzate appositamente per l’occasione ed esposte per la prima volta in assoluta anteprima.

Una celebrazione dell’artista in una sintesi potente della sua ricerca, tra intensità emotiva e raffinata maestria formale.

Un viaggio ispirato a Turandot, alla bellezza femminile e all’universo immortale di Giacomo Puccini in un dialogo fluente con l’eleganza del Palazzo Guinigi. Un incontro suggestivo tra arte, musica e architettura, dove ogni opera trova il suo posto in questo racconto ampio, vibrante e immersivo.

La figura della donna emerge come forza magnetica, enigma e poesia, sospesa tra grazia e potenza, tra mito e contemporaneità.

Una mostra che celebra, emoziona e incanta: un’esperienza culturale esclusiva, pensata per chi desidera lasciarsi sorprendere dalla bellezza e dalla forza evocativa dell’arte.

Vito Tongiani è uno scultore di fama internazionale, ammiratore di Puccini e non è la prima volta che, con le sue opere, gli rende omaggio. Di questo nostro grande compositore ha realizzato statue in bronzo, ritratti, disegni e incisioni.

Suo devoto Giacomo Puccini” è il libro pubblicato in occasione del centenario della morte in cui l’artista illustra con le sue originali acqueforti una lettera autografa, inedita, di Giacomo Puccini indirizzata all’editore Giulio Ricordi.

Sua è la statua di Giacomo Puccini in Piazza Cittadella. Il 29 novembre 1994 fu scoperta nell’emozione dei centinaia presenti e quel momento segnò una svolta importante nella valorizzazione della figura del musicista e precorrendo la riapertura della Casa Museo.

Palazzo Guinigi
via Guinigi
dal 16 Maggio al 16 Luglio
dal lunedì alla domenica ore 10:00 / 19:00
ingresso gratuito

Rievocando Lucca 2026

un gruppo di persone in abiti di militri seicenteschi sfila sulle mura di Lucca in due file. In prima fila un tamburino e un uomo con una bandiera

Quarta edizione ricca di novità. Il festival della storia di Lucca dal 19 al 24 maggio con rievocazioni, spettacoli, mostre, visite guidate e laboratori per tutta la famiglia.

Un ricco programma con nuove attività

La storia di Lucca inzia martedì 19 maggio alle ore 15:00 al Castello di Porta San Donato con una mostra fotografica dei quaranta migliori scatti della passata edizione e si conclude sabato 23 alle 15:00 con la premiazione.

Altre mostre sono allestite nei locali delle casermette.
Alla Casa del Boia miniature storiche, alla Casermetta San Pietro l’editoria di settore e alla Casermetta San Martino l’Offizio, uno spazio dove ripercorrere la storia delle Mura di Lucca attraverso un mix di rievocazione, riproduzioni di armamenti, didattica e altro.

A Villa Bottini una speciale mostra curata dall’Archivio Fotografico Lucchese su piazza San Michele nel Novecento.
L’Archivio sarà aperto martedì dalle 15:00 alle 17:00
martedì 19 sarà visitabilee poi fino a venerdì 22 dalle 9:30 alle 12:30,
giovedì 20 anche nel pomeriggio dalle 14:30 alle 17:00.


Il trekking nella Storia

Dopo l’inaugurazione parte una delle novità dell’edizione 2026, il trekking urbano alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la storia della città.

Tre percorsi gratuiti in partenza alle 15:30 dal Castello di Porta San Donato

  • martedì 19 – La Città Romana
  • mercoledì 20 – Lucca medioevale, i pellegrini
  • giovedì 21 maggio – La città e le Mura rinascimentali

I tour sono a numero chiuso. E’ richiesta la prenotazione al 0583 442213, oppure inviando una mail all’indirizzo info@turismo.lucca.it

Le visite guidate gratuite nei luoghi della cultura

sequenza di sale all'interno dell'Archivio di Stato di Lucca.

Archivio di Stato

la sala monumentale della biblioteca statale di lucca è divisa in due da tre archi sorretti da colonne binate su piedistalli. le pareti perimentrali sono ricoperte di scafffali con libri

Biblioteca Statale

Museo della Zecca di Lucca

interno dell'archivio comunale di Lucca. una sala luminosa con un tavolo e una porta in verto che si apre sulla sinistra.

Archivio Storico Comunale

La passerella di legno sopra il laghetto dell'Orto botanico tra folte piante acquatiche in aspetto primaverile

Orto Botanico di Lucca

Veduta centrale della navata della cattedrale di Lucca con il soffitto dipinto a cielo stellato. Da un arco pendono una croce e una croce dentata. Nella navata sinistra c'è il tempietto del Volto Santo

Cattedrale San Martino

Prospettiva delle sale del Museo Nazionale di Villa GUinigi con dipinti alle pareti

Museo Nazionale Villa Guinigi

prospettiva di un corridoio con porte e tende drappeggiate con stemmi di famiglia

Museo Nazionale di Palazzo Mansi

primo piano didue ragazze in abiti primo ottocento che parlano davanti all'edificio del caffè delle Mura

L’OROLOGIO DEL TEMPO

sabato 23 e domenica 24 una lancetta scandisce i secoli sui baluardi delle Mura di Lucca

Scopri Lucca come un vero Local!

Sabato 23 e domenica 24 maggio dalle 10:00 alle 19:00 la storia rivive sui baluardi delle Mura di Lucca negli accampamenti di rievocazione storica.

Baluardo San Paolino: Le Origini etrusche e liguri.
Baluardo San Donato:
l’Età Romana.
Baluardo Santa Croce: l’Alto Medioevo.
Baluardo San Frediano: giochi di bandierae danze storiche
spalti del Baluardo san Frediano: accampamenti militari. ore 19:00 – la Giostra dei Cavalieri
Baluardo San Martino: il Basso Medioevo.
Casermetta del baluardo San Martino: l’Offizio, la storia delle Mura di Lucca.
Sotterranei del Baluardo San Pietro: il Basso Medioevo.
Casermetta del baluardo San Pietro: editoria e fumetti.
Baluardo del Salvatore: il Rinascimento
Casa del Boia: le miniature storiche e i giullari
Baluardo della Libertà: l’Ottocento
Baluardo San Regolo e San Colombano: il Novecento
Baluardo Santa Maria: Belle Epoque Café

sabato 23 alle 10:00 dal Baluardo Santa Maria, parte un corteo storico multi-epoca che attraverserà le vie del centro storico.

La Storia è spettacolo

spettacoli ed esibizioni animeranno le Mura di Lucca nel weekend.

al baluardo San Donato, l’arena dei gladiatori,
al baluardo San Frediano gli sbandieratori e le danze storiche,
al baluardo San Martino la falconeria,
alla Casa del Boia i giullari,
nel piazzale del baluardo Santa Maria il Belle Epoque Café.
sugli spalti della sortita del baluardo San Frediano accampamenti militari

primo piano di un cavaliere con armatura e lancia che corre sugli spalti delle mura di lucca

la Giostra dei Cavalieri

sabato 23 e domenica24, alle 19:00, l’evento più amato dal pubblico di Rievocando Lucca

Scopri Lucca come un vero Local!

Le Storia è cultura

alle ore 18:00 alla Casermetta San Paolino

Martedì 19 – Lucca: l’immagine del tempo, dalle fonti storiche fino alle nuove tecnologie.
A cura del professor Alessio Pisani.
Mercoledì 20 – la Cattedrale di San Martino fra XI e XV secolo, dalla basilica a cinque a navate alla cattedrale gotica.
A cura dello storico e giornalista Iacopo Lazzareschi Cervelli.
giovedì 21 – Lucca e il suo Teatro pubblico cittadino a 351 anni dalla sua apertura.
A cura del professor Michele Bianchi e l’amministratore del Giglio Giorgio Angelo Lazzarini.

ingresso libero fino a esaurimento posti

La storia è un gioco per tutte le età

giovedì 21 alle ore 21:00 – Biblioteca Agorà giochi di ruolo e da tavolo.
venerdì 22 alle 20:00 – Casermetta San Salvatore, aperitivo per tutti in compagnia di rievocatori di tutte le epoche.

al baluardo San Paolino giochi tradizionali e laboratori creativi con in mattoncini LEGO,
sugli spalti del baluardo San Frediano: come si preparava un cavaliere e il suo cavallo con Piccoli Scudieri,
alla casermetta San Martino: workshop di pittura modellini,
alla casermetta San Pietro: laboratori di fumetti per bambini.

Rieocando Lucca giorno per giorno

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Santa Zita, festa di Primavera

primo piano di un cespuglio di rose, sullo sfondo le facciate delle case di piazza anfiteatro a Lucca

Santa Zita, festa di Primavera

Per i giorni di Santa Zita, santa cara ai lucchesi, patrona di Lucca, delle casalinghe, dei guardarobieri e dei fornai, dolci, mercato e giardini!

Riposa tutto l’anno dentro la basilica di san Frediano, in una cappella laterale dove grandi affreschi raccontano la sua Storia. E’ Santa Zita, la santa dei fiori, cui tanti devoti in tutto il mondo sono riconoscenti e a Lucca è aria di festa.

Per i giorni di Santa Zita, santa cara ai lucchesi, patrona di Lucca, delle casalinghe, dei guardarobieri e dei fornai, dolci, mercato e giardini!

Santa Zita

la Storia di Santa Zita

Ai lucchesi piace raccontare la storia della domestica gentile accusata ingiustamente per invidia. Un giorno il signor Fatinelli, presso il quale era a servizio, incontrando Zita con il grembiule gonfio mentre si recava da una famiglia bisognosa, le chiese cosa portasse. Era pieno di pane, ma Zita rispose che portava solo fiori e fronde alla Madonna, che caddero infatti sciogliendo il grembiule. Nel 1278 morì e i lucchesi vollero che le sue spoglie trovassero degna sepoltura nella basilica di San Frediano. Il suo corpo mummificato è esposto nella Cappella Fatinelli della Basilica di San Frediano in Lucca e, in questi giorni di festa, al centro della chiesa.

Santa Zita di Lucca era già così venerata in Toscana da essere citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia poco dopo la morte, facendo riferimento ad un magistrato di Lucca detto “anzian di santa Zita”, identificando così la piccola Santa dei fiori con la Lucca onesta e vistuosa.

Santa Zita è la patrona delle casalinghe e delle domestiche, lei stessa domestica presso la ricca famiglia Fatinelli.

Il suo ricordo è rimasto sempre legato a quel miracolo dei fiori e in suo onore ogni anno si allestisce sulla piazza Anfiteatro un grande giardino per la mostra mercato, si offrono mazzolini di giunchiglie benedette, simbolo di empatia che porta fortuna e felicità, come i primi fiori che fioriscono e annunciano la primavera.

giardini di santa Zita

I giardini di Santa Zita

Aiuole fiorite quindi per la festa di Santa Zita, legata al tradizionale mercato dei fiori e che si svolgerà in piazza dell’Anfiteatro per cinque giorni dedicati alla patrona di Lucca.

Una veste particolare e primaverile per piazza San Frediano, piazza Antelminelli, piazza Scarpellini

mercato dei fiori di Santa Zita

La mostra mercato

In piazza Anfiteatro, invece, si festeggia con la tradizionale mostra mercato dei fiori e dolciumi e negozi decorati con piante e fioriere nei giorni della fiera.

Per le strade il profumo dei fiori si fonde a quello delle torte d’erbi, preparate nelle case.

I golosi potranno approfittare per gustare la torta d’erbi, la torta tradizionale di santa Zita tanto amata dai lucchesi. Un impasto di bietole, pane raffermo spezie e formaggio raccolto in una pasta frolla e decorato con le tradizionali losanghe e i caratteristici “becchi”.

giunchiglia, fiore di santa Zita di Lucca

La campana di Santa Zita

Il fulcro di tutte le iniziative religiose è, ovviamente, la basilica di San Frediano. Anche una delle campane opera di Giovanni Pisano, è dedicata a  lei. Fusa nel 1223, è l’unica superstite dell’antico concerto di campane che suonò, con le altre, alla morte di santa Zita. Un reperto storico e anche una reliquia legata alla vita della santa dato che spontaneamente annunciò il suo Dies Natalis, come tramandato lungo i secoli, in un doppio a festa con le altre campane, senza l’intervento dei campanari.

La campana  inutilizzata all’interno della basilica accolgie il pubblico alla base del campanile di San Frediano. Questa campana, fusa dal Pisano nel 1223, in anni recenti è stata scannerizzata per fonderne una nuova del tutto uguale e così ripristinare l’antico “doppio di S. Frediano”. È stata benedetta nel 2020 e poi posta in campanile iniziando a suonare il 25 aprile del 2021 all’inizio delle feste annuali di santa Zita con il triduo in preparazione alla festa liturgica di santa Zita e sciogliendo in festosi doppi l’antico e celebre concerto delle campane di San Frediano.

PAPER WEEK

Paper Week

Il rispetto dell’ambiente non va mai in vacanza!

alcuni libri antichi su uno scaffale

Il rispetto dell’ambiente non va mai in vacanza! E nemmeno il desiderio di conoscere luoghi e persone che possano raccontare la propria città in modo divertente e costruttivo.

Dal 13 al 19 aprile, centinaia di iniziative diffuse animano città e regioni per raccontare il valore di una filiera in cui l’Italia è leader europeo: il riciclo di carta e cartone, eccellenza dell’economia circolare italiana.

Paper Week è il più grande evento nazionale su carta e cartone, riciclo formazione e informazione.

Lucca partecipa e vi invita a partecipare!

Un museo riciclabile

Cosa succede se un uomo fatto di carta, divoratore di boschi interi, scopre che esiste un’altra possibilità oltre a quella di mangiarsi albero su albero? E cosa succede se un’intera città di uomini, grandi consumatori di carta, scopre un’alternativa alla produzione di tanti rifiuti?

Mercoledì 15 aprile alle 17:00 all’Auditorium Biblioteca Agorà Fuori le Mura e venerdì 17 aprile alle 17:00 Biblioteca Civica Agorà, un laboratorio gratuito per bambini dai 6 anni in su.
Il museo dell’Uomo Mangia Carta è un laboratorio che prende avvio dalla lettura dell’albo illustrato “L’uomo mangia carta” di Simone Baracetti. Dopo la lettura, spazio giochi con diversi tipi di carta riciclata e realizzazione di una Cartoteca.
Max 20 partecipanti
Info e prenotazioni: info@bibliotecaagora.it – 0583445716

Un libro inimitabile

Il libro di Gavia (Paola Pasqualetti) è un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano. Si intitola Almeno te sei sorella di Paolo – Emozioni fermate

Diego Fiorini, Direttore Artistico della Fondazione Ceratelli e Presidente del Teatro Verdi di Pisa e l’autrice ne parlano mercoledì 15 aprile alle 17:30 all’Auditorium Biblioteca Civica Agorà, mentre la scrittrice Adriana Sanna ne legge alcuni brani.

una disputa indistricabile

Dispute civili legate all’abitare, al costruire e al possedere e ognuno ha una versione diversa dello stesso caso. Tra disegni tecnici, testi, perizie e documenti ambigui, ogni coppia costruisce, con la carta, due fascicoli paralleli: archivi che non si incontrano mai del tutto.

Sabato 18 aprile alle 16:30 all’Archivio Storico Comunale i partecipanti diventano parti in causa di ipotetiche dispute civili legate all’abitare, al costruire e al possedere. Qui non si decide chi ha ragione. Si osserva come nascono i conflitti. E come lo spazio li conserva. E’ L’archivio della controversia, un laboratorio creativo gratuito per giovani dai 15 anni da fare a coppie.
A cura di Bomboland
Max 10 partecipanti
Info e prenotazioni: archiviostorico@comune.lucca.it – 0583 445714

un rapporto da indagare

Alla fine potete protarvi a casa la matrice incisa e i fogli stampati, come ricordo. Un manifesto, un segnalibro o una stampa originale.


Un’esperienza pratica e creativa dedicata alla tecnica della linoleografia, domenica 19 aprile alle 16:00 all’Archivio storico comunale. Segno Carta e inchiostro
Si selezionano materiali dall’Archivio Storico del Comune di Lucca, si introducono i partecipanti alla tecnica del linocut, ovvero l’intaglio su linoleum per la stampa a rilievo, si impara a incidere la matrice lavorando in negativo, sperimentando texture, contrasti e soluzioni decorative, fino alla fase finale di stampa.
Workshop di linoleografia per giovani dai 15 anni a cura di Simona Bulla
Max 15 partecipanti
Info e prenotazioni: archiviostorico@comune.lucca.it – 0583445714

Sui luoghi delle “Libere donne”

foto delle 16 attrici della fiction RAI Libere donne con abiti di scena eleganti e maschere. sul fondo un affresco raffigurante angeli

Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale lo psichiatra Mario Tobino è stato trasferito a Maggiano, sulle colline lucchesi, in qualità di direttore del reparto femminile nell’ospedale psichiatrico di Maggiano. L’ospedale è rimasto attivo fino al 1999, il suo grande volume modernista si affaccia dalla vegetazione.

Ne ha scritto un libro al quale si è ispirata la serie TV RAI “Le libere donne”, 6 puntate per una storia ambientata nei luoghi di Tobino, prima tra tutte, Lucca.

Mario Tobino (Lino Guanciale), è uno psichiatra non convenzionale con una passione per la poesia che sfida le regole repressive dell’ospedale psichiatrico femminile di Maggiano per salvaguardare la dignità delle sue pazienti, alcune hanno trovato conforto nella follia come unica forma di libertà cui aspirare, anticipando terapie e dibattiti nella società civile e negli ambienti sanitari che avrebbero portato alla legge Basaglia e alla chiusura dei manicomi.

Nella fiction vedute della città fanno capolino tra una scena e l’altra in manicomio per evocare l’ambientazione lucchese della serie e il legame di Tobino con la Lucchesia, da Viareggio dove è nato alla Lucca che gli è sempre stata cara (da pensionato ha abitato nel quartiere di Sant’Anna) a Maggiano, con i suoi paesaggi dell’anima, dove ha lavorato e vissuto per grande parte della sua vita.

Seguiteci nell’itinerario nei luoghi di mario Tobino

Cattedrale di San Martino dalla Piazza Antelminelli con il campanile e le case dell'opera del duomo in una giornata di sole.

Cattedrale di san Martino

due grandi palazzi settecenteschi si affacciano sulla strada in cui passeggiano due attori in abiti degli anni '50. sulla destra è parcheggiata un auto d'epoca

Palazzo Minutoli Tegrimi

palazzo Bernardini di Lucca, una facciata semplice a due piani e un piano di servizio. sopra la copertura c'è un'altana

Piazza Bernardini

la loggia di via del Gallo di sera.

Corte del Gallo

Piazza Napoleone in un tramonto d'autunno, con i lampioni appena accesi. Sulla destra la facciata del Palazzo Ducale.

Palazzo Ducale

facciata dell'ex ospedale psichiatrico di maggiano tra la vegetazione

Ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano

Museo della fondazione Tobino

Scritta da Peter Exacoustos e Laura Nuti e realizzata con il supporto e il patrocinio del Comune di Lucca e la collaborazione della Fondazione Mario Tobino, la serie è un avvincente dramma storico-sentimentale che esplora il sottile confine tra passione e follia, conformismo e individualità.

VERDEMURA

tre rose in fiore in primo piano. sullo sfondo i padiglioni di Verdemura con persone

VERDEMURA 2026
Oltre 280 varietà di rose, protagoniste dell’edizione 2026.

Appuntamento di primavera sulle Mura di Lucca venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 aprile la grande mostra mercato del giardinaggio e del vivere all’aria aperta.

La prima grande fiera del settore e la più grande in Toscana, apre la stagione delle più importanti mostre mercato italiane dedicate al giardinaggio. 170 espositori da tutta Italia e dall’estero per proporre una serie di vere rarità e tante proposte per la casa, l’orto, il giardino e il balcone con annuali da fiore, piante, erbacee perenni, arbusti e veri e propri alberi, decorativi e da frutta, rose, semi, bulbi e rizomi, e tutto quanto ci occorre nella cura del verde, terricci, fertilizzanti, attrezzi, prodotti speciali, e poi ancora artigianato e gastronomia.

A Verdemura si “guarda”, si sceglie, si acquistano novità verdi per casa, orto e giardino, ma soprattutto si vive un fine settimana di relax con amici e famiglia.

10 le mostre ed esposizioni tematiche

  • Fior di Camellia 26 con centinaia di fiori recisi provenienti dalle ville, dai vivai e dalle collezioni delle ville lucchesi e della Toscana.
  • Rose in festa (Baluardo San Regolo) con un’esplosione di luce e colori a cura di Mati1909, storica realtà del vivaismo pistoiese che, da quattro generazioni, promuove la cultura del verde in Italia e in Europa.
  • Murabilia: uno sguardo lungo 25 anni (Baluardo La Libertà) la mostra da cui partirà il viaggio verso Murabilia 2026 (4,5 e 6 settembre) a cura di Alessandro Infuso .
  • Archi fioriti (ingressi di Verdemura) a cura di Floricoltura Lari Sauro e Vivai Ezio Bonini
  • Le rose di Pinocchio (Baluardo San Regolo e Baluardo La Libertà)
  • Piante segnalate (Baluardo La Libertà ) Le piante più particolari scelte dagli espositori
  • I rifugi delle rose | Eleganti aree relax nella bellissima cornice delle Mura | A cura di Floricoltura Lari Sauro e Vivai Ezio Bonini
  • e poi le mostre presso gli stand, primule, le piante delle “fragole” le “Coreopsis” e i Pelargoni a foglia colorata.

i principali appuntamenti giorno per giorno

il programma completo su verdemura.it/evento

primo piano di bicicletta elettrica da città

Verdemura in Bicicletta

primo piano di un ramo di camelia con fiori. sullo sfondo i padiglioni dei venditori di piante a Verdemura

Biglietti per VerdeMura

un'ape e una piccola mosca su un grappolo di fiori di nontiscordardime

VerdeMura e la Sostenibilità

primo piano di una mano che sorregge un grillo

Youg Gardening

visual della manifestazione verdemura 2026. Un campo di colore scuro su cui si stagliano due rose simmetriche e la seguente scritta: è arrivata la primavera. Visita la 17esima edizione di verdemura

verdemura.it

 

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Le Grand Habit de Cour di Elisa Bonaparte Baciocchi

in una sala del Museo nazionale di Palazzo Mansi c'è una grande teca di vetro che contiene due abiti di tulle di seta ricamati in argento appartenuti a Elisa Bonaparte. sulle pareti sono appesi ritratti diElisa e della figlia

Presso il Museo Nazionale di Palazzo Mansi a Lucca, è conservata una delle più prestigiose testimonianze della moda cerimoniale della corte napoleonica, vero capolavoro dello stile imperiale: l’abito e il manto di Sua Altezza Imperiale Elisa Bonaparte Baciocchi.


Il raffinato e sontuoso abito, insieme al manto coordinato, costituisce una rarissima opera d’arte appartenuta a Elisa Bonaparte Baciocchi, accertata da approfonditi studi sulla documentazione archivistica. Esso rappresenta inoltre un eccezionale esempio dell’arte ricamatoria francese del Primo Impero, destinata agli abiti di principesse e imperatrici, nonché una significativa testimonianza del sistema di rappresentanza della corte instaurata a Lucca durante il governo napoleonico.

L’Ensemble è composto da un manto e da due abiti a corredo, realizzati in tulle di seta bianco con ricami in lamina d’argento. L’apparato ornamentale, caratterizzato da motivi floreali e da eleganti palmette “piumate”, tipiche dello stile Impero, stabilisce una chiara continuità stilistica tra manto e abito: il ricamo dell’abito riprende il motivo della bordura a palmette del manto, conferendo all’insieme un forte carattere unitario e simbolico. Tali ornati rivelano inoltre una chiara derivazione dal linguaggio formale elaborato per il cerimoniale imperiale francese e, in particolare, dai modelli ideati da Jean-Baptiste Isabey per gli abiti cerimoniali dell’incoronazione di Napoleone Bonaparte a Parigi nel 1804.

L’Ensemble è strettamente legato al periodo in cui Elisa governò il Principato di Lucca e Piombino (1805–1814), quando la città divenne sede di una corte modellata sull’esempio di quella imperiale francese. Elisa acquistava regolarmente in Francia i propri abiti, secondo la politica economica promossa da Napoleone a sostegno delle industrie tessili nazionali, come testimonia la corrispondenza della contessa de Laplace, sua dama d’onore.

Va inoltre ricordato che furono gli stessi pittori e architetti attivi alla corte di Napoleone a fornire i cartoni preparatori alle manifatture imperiali per la realizzazione di questi preziosi ricami, tra cui Pierre-François-Léonard Fontaine e Charles Percier. Ciò consente di collocare con piena coerenza l’abito e il manto nella Sala dei Principi di Palazzo Mansi, all’interno della sezione neoclassica, essendo anch’essi espressione della cultura artistica e del linguaggio formale del Primo Impero.

LE VIE DEGLI ANTIQUARI

una persona di spalle cammina in una strada antica con selciato

Le vie degli antiquari: via del Battistero e via del Gallo

Due strade che continuano ad emanare il fascino di chi si fa messaggero del buon gusto in campo artistico, uno scorcio della città che mantiene a Lucca una tradizione illustre di qualità e di prestigio.

Negli Anni Trenta del secolo scorso, un gruppo di lungimiranti antiquari e galleristi illuminati che avevano i propri negozi in Via del Battistero, nel centro storico di Lucca, con le loro attività e iniziative, consacrarono Lucca tra i maggiori centri dell’antiquariato internazionale, cuore pulsante dell’antiquariato lucchese e meta ambita di colti appassionati e curiosi da ogni parte del mondo che la conobbero presto come “la strada degli antiquari”.

Negli anni Sessanta, la storica Isa Belli Barsali, autrice di un’autorevole guida di Lucca, la definì “un vivace salotto culturale” frequentata da brillanti personalità.


La fama di Lucca come città irrinunciabile nel settore antiquario era tale che nel 1956, in occasione delle riprese del film “Guerra e Pace” del regista King Vidor, l’antiquario Bruno Vangelisti – personaggio di grande carisma e spiccato senso estetico – fu incaricato dell’allestimento delle scene.
Nel 1976 fu invece la volta di Luchino Visconti, che girò a Lucca “L’innocente”: anche in questa occasione gli antiquari di Via del Battistero misero a disposizione i loro preziosi arredi per ricreare in maniera del tutto filologica le ambientazioni, come era consuetudine del grande regista milanese.


Questa strada – depositaria di un’illustre stagione culturale – mantiene ancora oggi un fascino incorrotto che ad attrae appassionati cosmopoliti che si rivolgono agli antiquari alla ricerca di manufatti unici e preziosi, riecheggianti le illustri vestigia delle antiche botteghe che nel Rinascimento facevano di Lucca uno dei centri principali dell’arte italiana.
Le gallerie antiquarie restano importanti centri di diffusione del bello e della cultura – attraverso la ricerca, lo studio e la conservazione di importanti opere d’arte da tramandare alle generazioni a venire.

Le vie degli antiquari oggi

Via del Battistero ha mantenuto nei decenni la sua tradizione antiquaria, che nel tempo si è estesa all’adiacente Via del Gallo. Anche in questa strada oggi si trovano gallerie di antiquariato e di design, e uno studio bibliografico, negozi d’arte e di arredamento qualificato, designer e rivenditori di tessuti di alta qualità.

La Via e la Corte del Gallo – in virtù del carattere suggestivo che le contraddistingue – continuano ad attrarre produzioni cinematografiche. L’ultimo film del regista Peter Greenaway e alcune serie televisive, tra cui una sulla vita di Mario Tobino.

Le due strade continuano dunque ad emanare il fascino di chi si fa messaggero del buon gusto in campo artistico, attirando visitatori colti a cui offrire uno scorcio della città che mantiene a Lucca una tradizione illustre di qualità e di prestigio.